Marche regione longeva: calo delle nascite e record di 65enni

Tasso di natalità nel 2025 ai minimi storici

Crollo delle nascite nel 2025 e record di 65enni. L’Italia è il paese più anziano dell’Unione Europea. Nelle Marche, frena la decrescita demografica si fanno pochi figli, ma viviamo a lungo. Il tasso di natalità nella nostra regione, secondo i dati Istat, si conferma nel 2025 ai minimi storici (5,6 per mille abitanti come nel 2024) inferiore a quello nazionale (6 per mille) e di quasi un punto sotto rispetto al 2019 (6,4). In calo pure i decessi.

Stabile il numero medio dei figli per donna in età fertile (1,11), sotto la media tricolore (1,14). Però siamo tra i più longevi: gli uomini vivono 82,6 anni – nel paese ci si ferma a 81,7 -, le donne arrivano a 86,4 contro gli 85,7 di media in Italia. Siamo al secondo posto per gli uomini, dopo il Trentino, e al terzo per le donne, dopo Trentino e Veneto e alla pari con il Friuli-Venezia-Giulia. Storicamente le donne vivono più a lungo ma gli uomini sono in recupero anche grazie ai miglioramenti nella prevenzione e nella medicina consentono oggi diagnosi più precoci e cure migliori per malattie tipicamente maschili. Sul versante delle donne, invece, conta il cambiamento del loro ruolo sociale. Le donne oggi lavorano di più fuori casa e sono più esposte a stress e a fattori di rischio. I fattori biologici a loro vantaggio ancora sussistono ma contano meno che in passato. I nostri centenari nel 2025 sono saliti a 737, 35 in più dell’anno precedente.

Facciamo meno figli, dicevamo, ma grazie agli stranieri – che spopolano soprattutto nel nord Italia – i numeri tengono. I flussi migratori raccontano di quasi 12mila nuovi arrivi dall’estero. Nel 2025, a livello nazionale, i cittadini albanesi e marocchini mantengono il primato per volume di acquisizioni. I residenti nella regione al plurale sono un milione e 480 mila, solo 713 in meno rispetto all’anno precedente. Il processo di invecchiamento interessa l’Unione europea nel suo insieme. Diminuisce il peso della popolazione giovanile e in età lavorativa mentre cresce quello degli individui sopra i 65 anni. L’anziano di oggi conduce uno stile di vita diverso e gode di una salute migliore rispetto ai coetanei del passato. La soglia di ingresso nella cosiddetta terza età tende infatti a spostarsi in avanti.

Camilla Cataldo
Author: Camilla Cataldo

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