La commerciante attende ancora i contributi per i danni dell’alluvione 2024
Di Gianluca Fenucci
FALCONARA – “Il tribunale mi ha dato ragione: è illegittimo trattenere le somme erogate a titolo di aiuto in caso di calamità per estinguere debiti erariali“. Esulta Lucia Giovagnoli, 42enne madre di 3 figli di 6, 8 e 14 anni, titolare di una piccola, storica merceria in piazza della Libertà a Castelferretti, e ne ha motivo. La commerciante aveva scritto una lettera al Presidente della Repubblica, oltre che alla premier Meloni, al governatore Acquaroli e alla sindaca Stefania Signorini, dove si era detta amareggiata “perché lo Stato con una mano offre aiuto economico per i danni riportati dall’alluvione del settembre 2024, per consentire alle attività come la mia di riprendersi, ma con l’altra mano se li riprende, sostenendo che quei soldi vanno usati per estinguere i debiti erariali accumulati dalla ditta”. “Insomma – sosteneva la Giovagnoli – si offre ossigeno al moribondo per farlo sopravvivere, ma poi di quell’ossigeno gli si fa solo sentire l’odore. Lo Stato, tramite il Comune, era pronto ad effettuare il bonifico per i ristori per i danni dell’alluvione sul mio conto a novembre 2025 ma lo stesso Stato, sotto forma dell’Agenzia delle Entrate, aveva pignorato quelle somme, impedendo l’erogazione per la pendenza di alcuni debiti tributari nati dal Covid in avanti e aggravatisi con l’alluvione. Che legge è quella che prevede di aiutare chi è in difficoltà con la dichiarazione dello stato di emergenza – denunciava la negoziante – ma poi non aiuta le vittime del disastro perché le difficoltà sono i debiti che ha accumulato proprio a causa delle calamità?”. Ora Lucia Giovagnoli può gioire per il pronunciamento del giudice ma non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale né alcun ristoro. “Il Tribunale di Ancona mi ha dato ragione – afferma la commerciante – e ha posto un serio dubbio sulla compatibilità del pignoramento con il vincolo di destinazione delle somme che mi aveva fatto lo Stato; oggi c’è anche un provvedimento dell’autorità che dice che avevo ragione ma ancora io sono senza gli aiuti e senza risposte”. Lucia Giovagnoli chiede aiuto. “Quando il Comune di Falconara Marittima mi darà i ristori che sto aspettando dall’autunno del 2025? Nessuno si è mai fatto sentire ed io sto perdendo la speranza. Aiutatemi per favore a far capire a chi di dovere che ai cadaveri è inutile portare l’ossigeno, l’ossigeno va dato prima. Vi chiedo il coraggio di dare voce a questo diritto e che venga portata alla conoscenza e all’attenzione del pubblico anche la voce di chi in prima persona sta continuando a vivere una vergogna di Stato”.
Lucia ricorda ancora i drammatici eventi del settembre 2024. “Castelferretti subì una spaventosa alluvione a causa della quale la mia attività ha visto finire letteralmente sott’acqua l’intero magazzino: oltre 50mila euro tra merce andata al macero, danni alle scale di accesso e all’immobile, reso inutilizzabile per lungo tempo con la necessità di utilizzare deumidificatori per risanarlo e ulteriori, significativi costi per l’energia elettrica. Per una piccola attività che mia suocera aveva aperto con sua mamma nel Dopoguerra e che aveva dovuto subire altri gravi problemi come il Covid, l’incremento del commercio online e della grande distribuzione, l’alluvione è stata un colpo mortale”.
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