Fermana al bivio Montefano per spegnere gli incendi combattendo un paradosso: tracollo in classifica con ultras al Recchioni

Da +4 a -4 da quando il tifo organizzato è tornato in casa. La vittoria per placare i venti

A Montefano è un grande bivio per la Fermana. In un sintetico in cui nessuno ha mai vinto in stagione, gli uomini di Augusto Gentilini devono rispondere “presentissimi” per far sì che gli incendi non divampino. Solo i tre punti possono spegnere le fiamme dal punto di vista tecnico e relazionale. Al di là del percorso da record del K-Sport Montecchio Gallo – onore a chi è primo -, i canarini hanno commesso troppi errori che son costati loro la vetta.

Dopo una pausa di 20 giorni, la ripresa è enigmatica per tutti dal punto di vista fisico, mentale. Soprattutto per una squadra che si presenterà a Montefano con tre squalificati (Rodriguez, Barrasso e Marin, espulsi col Tolentino) dovendo combattere pure un paradosso. Da quando gli ultras gialloblu – era metà gennaio – decisero di rientrare al Recchioni per animare la laterale con cori e colori, la Fermana in mezzo al prato verde si è vista deperirsi perdendo il primato. La spinta dei tifosi a viale Trento, tanto chiesta a gran voce da dirigenti e calciatori, sembrava poter dare la sterzata definitiva nelle teste di tutti, e invece così non è stato. Alla vigilia di Fermana-Trodica (0-0 il 18 gennaio), la decisione dei gruppi organizzati divenne ufficiale. “Rientreremo in Fermana-Jesina”.In quel momento il club gialloblu era primo a +4 sul Trodica e a +6 sul K-Sport.

Sarà sicuramente un caso, ma la novità non ha portato bene. Subito dopo un punto a Osimo, poi una passeggiata interna contro la stessa Jesina per riaccogliere il tifo, ma anche una condizione che andava via via scemando. Ancora tre punti a Fabriano, per poi perire col Montegranaro in casa, quando al Recchioni al momento del primo gol la tribuna si ammutolì regalando minuti di ghiaccio.

Nel frattempo non si è più visto un settore “pienissimissimo” come col Trodica e i risultati si sono deteriorati. Vittoria risicata a Fermignano, match ball perso a Montecchio e scettro consegnato, nonostante una grande cornice di pubblico ospite. Fondamentale è stato poi fare sei punti con Sangiustese (ma che rischi in avvio…) e Matelica, per poi ricadere nelle incertezze col Tolentino, gara approcciata male (cremisi a dominare il primo tempo nonostante lo svantaggio) e poi gestita ancor peggio con tre rossi inappellabili. Resoconto? Gli ultras si riaffacciarono col +4 e dopo dieci partite ritrovano una Fermana a -4 dal primo posto. Con fibrillazioni pure nella lunga pausa, per una protesta del gruppo squadra a causa di un ritardo nel pagamento del sesto rimborso, poi bonificato qualche giorno dopo.

Una mossa, quella dei calciatori, che sicuramente non è stata gradita dalla società. E forse nemmeno da quegli stessi tifosi che, passati da +4 a -4, son rimasti sorpresi da questo accenno di sciopero forzato. A Montefano, dunque, occorre la vittoria. Per vivere serenamente l’ultima parte di stagione.

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