Malattia rara del sangue, al via progetto di ricerca tra Ail e Università Politecnica delle Marche

Lo studio è dedicato sulla Porpora Trombocitopenica Immune (Pti), una malattia di natura autoimmune complessa, sia per la diagnosi sia per la gestione

Studiare la Porpora Trombocitopenica Immune (PTI), malattia rara del sangue, per migliorare la comprensione dei suoi meccanismi biologici e individuare correlazioni tra manifestazioni cliniche e risposta ai trattamenti, al fine di perfezionare le strategie terapeutiche future.

È stata presentata oggi la convenzione tra l’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mielomi (Ail) Ancona Macerata e l’Università Politecnica delle Marche – Dipartimento di Scienze Cliniche e Molecolari (Disclimo) – per lo sviluppo di un progetto di ricerca in ambito ematologico. La donazione di Ail, di circa 170 mila euro, sostiene il progetto ricerca dedicato allo studio della Porpora Trombocitopenica Immune (Pti), una malattia di natura autoimmune complessa, sia per la diagnosi sia per la gestione.

La riduzione delle piastrine provoca un maggior rischio cronico di sanguinamento e una cronica astenia nei pazienti, con una non ottimale qualità di vita. Si tratta di una patologia ancora poco conosciuta, difficile da diagnosticare e con un decorso spesso imprevedibile. La qualità della vita dei pazienti, circa un centinaio quelli trattati a Torrette (anche di fuori regione), è sensibilmente condizionata dalla patologia.
La donazione da parte di Ail Ancona-Macerata consentirà per 3 anni, di svolgere attività di ricerca specifica da parte di Dorela Lame, la dottoressa vincitrice del bando previsto dalla convenzione.
“Questo progetto offre una straordinaria occasione di crescita professionale- spiega la dottoressa Lame – e di contributo attivo a uno studio che potrà avere importanti sviluppi clinici”. Ail e Università Politecnica delle Marche rinnovano così un’alleanza strategica che pone al centro la ricerca finalizzata, la formazione dei giovani ricercatori e il miglioramento continuo delle cure in ambito ematologico.
“Questa collaborazione – ha dichiarato il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Enrico Quagliarini – conferma il ruolo strategico dell’Università nel promuovere una ricerca di eccellenza”. A ribadire l’impegno dell’associazione è stato il Presidente di Ail, Pietro Leoni: “Ail investe da sempre nella ricerca come strumento essenziale per migliorare le prospettive di cura dei pazienti. Noi investiamo il 50% del nostro budget annuala in ricerca. Cinquanta anni fa quando sono diventato medico morivano tanti pazienti, oggi se ne salvano i due terzi”.

Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, Armando Marco Gozzini, sottolinea come “la presenza in seno alla nostra Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche dell’area clinica, votata proprio alla ricerca scientifica, è fondamentale per alzare il livello di complessità delle cure”.
Il valore dell’iniziativa è stato ribadito anche dal preside della Facoltà di Medicina, Mauro Silvestrini, che ha evidenziato come “investire nello studio di patologie rare e complesse significa rafforzare la medicina di precisione e la qualità dell’assistenza”. La responsabile scientifica del progetto, Antonella Poloni, ha spiegato come “questa malattia rara esponga i pazienti al rischio di emorragie anche gravi e comporti un significativo impatto sulla qualità della vita. L’obiettivo è quello di migliorare la comprensione dell’Itp e favorire un approccio terapeutico sempre più personalizzato, in grado di rispondere in modo mirato alle esigenze di ciascun paziente”.
   

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