Carlacchiani a “Fatti e Commenti”: arte, tecnologia e visioni sul futuro

La storia dell’artista poliedrico marchigiano

di Erika Guzzini

Nella puntata di Fatti e Commenti del 17 aprile 2026, l’ospite d’onore è stato Sergio Carlacchiani, un artista poliedrico marchigiano la cui carriera spazia dalla pittura alla poesia, dalla performance vocale all’organizzazione di eventi.

Carlacchiani è stato protagonista di un approfondimento che ha toccato i suoi successi internazionali, la sua filosofia creativa e il suo legame con il territorio. Il momento centrale della sua intervista ha riguardato il prestigioso invito ricevuto dalla Fondazione Effetto Arte per esporre una sua opera al “Trofeo delle Arti Creative” a New York, una delle manifestazioni più rilevanti a livello mondiale.

L’opera selezionata intitolata “New York the home of artificial intelligence”, Carlacchiani  ha descritto il quadro come la rappresentazione di una caverna o un tempio da cui scaturisce una potente energia. L’opera nasce come una riflessione profonda sul progresso tecnologico.

L’artista lancia un monito: sebbene l’uomo sia capace di superare se stesso deve mantenere il controllo sulla tecnologia. Il concetto espresso è che l’uomo deve comandare l’intelligenza artificiale e non diventarne schiavo, per evitare di “tornare alle caverne” metaforiche da cui è partito.

Questo riconoscimento segue un altro grande successo ottenuto a Sanremo nel 2025 con l’opera “Fuga da Gaza”, che raffigurava un cavallo in fuga dalle fiamme come simbolo di una libertà minacciata dalla ferocia umana. La Febbre Creativa e il metodo di lavoro Carlacchiani ha discusso del suo rapporto viscerale con l’arte, definendolo “una sublime bestiale febbre creativa”. Seguendo l’esempio di grandi artisti Carlacchiani predilige lavorare di notte.

In questo momento di silenzio assoluto, egli sente di poter far emergere “la trasparenza dei sentimenti” e “la voce dell’anima” toccando corde emotive che il rumore del giorno renderebbe impercettibili. Nato come performer che utilizzava il corpo e la voce per provocare, ha poi declinato la sua arte attraverso la poesia visiva e concreta.

L’artista ha condiviso aneddoti intimi su personalità straordinarie che hanno segnato il suo percorso: Margherita Hack della quale ha lodato la nobiltà d’animo e l’estremo rispetto per il prossimo, la poetessa Alda Merini attraverso la quale ha compreso il vero senso della poesia e l’attore Sergio Rubini esempio di versatilità artistica nel panorama italiano. Carlacchiani ha concluso l’intervista ribadendo il suo desiderio di non avere servitori ma di voler essere a servizio dell’arte, come dimostrano le sue oltre 25.000 opere interpretate a voce. 

redazione
Author: redazione

Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS