Ancona, chi ci mette la faccia e spiega?

Tiong, patron Ancona

CALCIO – A 24 ore di distanza da una giornata folle nessun comunicato e nessuna mossa ufficiale. Il Sindaco preferisce il silenzio e nel frattempo alcuni bonifici (o forse tutti) oggi non sono arrivati

Sono ore di apprensione per il futuro dell’Ancona. Nella giornata di ieri è successo di tutto. Prima delle dimissioni dell’addetto stampa Paolo Papili (persona stimata nel capoluogo e non solo) poi una fuga di notizie fino alla certezza che il club non aveva pagato le mensilità di marzo e aprile. Tifosi fuori alla sede fino ad oltre le ore 24. Dalla società è trapelato che i bonifici sarebbero stati effettuati ieri alle 23.59 ma con ogni probabilità sarebbero fuori tempo massimo. Oggi tutte bocche cucite in casa dorica: la società non ha diffuso nessun comunicato per quantomeno spiegare la situazione; l’amministratrice Nocelli, da noi interpellata, non se la sente di intervenire sul tema così come il primo cittadino Daniele Silvetti che preferisce il silenzio stampa. Si, ma alla piazza dorica chi spiega cosa è realmente successo? Qualcuno nelle prossime ore dovrà mettere la faccia e i protagonisti sono tutti chiamati in causa, da Tiong (irreperibile da ieri) a Canil (socio di minoranza) passando per Nocelli, Ripa e primo cittadino di Ancona. La piazza di Ancona ma più in generale tutto il mondo del calcio ha il diritto di sapere cosa realmente è successo.

Tony Tiong

Particolare non da poco, alle 17.15 di oggi abbiamo sentito due tesserati dorici che non vedono ancora accrediti i bonifici sui rispettivi conti. Insomma, nulla di buono all’orizzonte e le chance di continuare a fare la C anche nel prossimo anno diminuiscono di ora in ora. Facendo un paragone con Ascoli il primo cittadino Marco Fioravanti, avendo annusato la problematica per l’iscrizione, si è messo in prima fila per cercare di spingere gli sponsor-tifosi del club ad aiutare più possibile Patron Pulcinelli in vista dell’imminente iscrizione. Lavoro certosino del primo cittadino ma anche e soprattutto di diversi imprenditori con l’Ascoli nel cuore. Silvetti poteva fare la stessa mossa? Difficile dirlo non conoscendo le dinamiche e magari pensando lo stesso Silvetti fino a ieri a pranzo che tutto fosse sotto controllo. Adesso è ora di capire realmente cosa succede e cosa è successo nel club dorico: solo dopo si potrà pensare alla categoria in cui potrebbe planare l’Ancona nel prossimo torneo (in caso di bocciatura dalla Covisoc quasi impossibile l’inserimento in D).

Andrea Busiello
Author: Andrea Busiello

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