I frame di Matelica-Montecchio. Pesaresi con mezza squadra spenta eppure… Portieri sugli scudi: Polipo Paul batte l’ultimo tiro ma la palla finisce altissima
Non può essere un caso. Non può esserlo se vinci sempre, ancora una volta, anche quando non brilli. Era già accaduto – ad esempio a Jesi… – nel corso di questo campionato. Era già accaduto grazie ad un gol nei minuti finali – Fabriano, Fermana, Sangiustese, senza andare troppo in là con la memoria -. Bisogna dunque inchinarsi al K-Sport Montecchio Gallo: i pesaresi hanno evidentemente qualcosa in più in quest’Eccellenza.
A Matelica non ha brillato, eppure… Mezza squadra così così, diciamolo apertamente. Sarà stata la pausa lunga, sarà stato il fiato corto di chi vede il traguardo a un passo, così Magi si è ritrovato con pochi uomini a rispondere al max delle proprie capacità. L’elenco è ristretto. Nobili ha giocato da capitano vero, non spaventandosi nemmeno a campo aperto lui che ha una stazza non indifferente. Carta ha disegnato calcio illuminando con traiettorie professionistiche, Procacci ha spinto e difeso – che chiusura a fine primo tempo! – e Torelli… Beh Torelli meriterebbe un capitolo a parte.
L’ha risolta ancora la mezzala, crescendo nell’ultima parte di gara. Proprio quando il K-Sport sembrava esser risucchiato, è venuto fuori lui che nel primo tempo aveva faticato. Uno-due-tre sfondamenti, sino a quando al 90′ non ha trovato il varco giusto. Gol casuale? Neanche questo lo è. Sull’ultimo angolo convulso, è stato Torelli che l’ha scaricata per Romualdi, è stato poi Torelli che con un movimento repentino si è “aperto” intuendo che il tiro potesse finire proprio lì, deviando in rete col piattone in modo istintivo sul filo dell’offside. Tutto regolare e Montecchio in festa. Lo score del classe ’95 inizia a fare paura… Sono 16 gol stagionali! Se-di-ci. 9 in campionato, 4 nella fase regionale della Coppa Italia timbrando pure in finale col Tolentino, 3 nella fase nazionale, che non è ancora finita – mercoledì la semifinale di ritorno con l’Alessandria allo Spadoni -.
Simpatico anche il fotomontaggio creato nelle ultime ore che gira adesso sui social del K-Sport. “San Torelli protettore di Montecchio”. Un meme simile a quello realizzato, un annetto fa circa, dai tifosi della Maceratese per Luca Cognigni dopo lo spareggione vinto al Del Conero. Proprio contro Torelli, che qualche critica all’epoca la ricevette, per colpa di quel rosso preso quando i suoi erano padroni del campo (a metà secondo tempo, sull’1-1, poi si andò ai rigori…) Nel Magi 2.0, però, solo elogi per lui che si è preso la squadra sulle spalle pure a Matelica, nel momento più difficile, proprio quando pure uno “fatto al computer” come Dominici stava un po’ arrancando, quando Camilloni soffriva, quando il tridente offensivo – tranne qualche spunto di Buonavoglia fermato da Ginestra e dal palo – aveva deluso. Ora, a due gare dalla fine, sono sempre quattro i punti di vantaggio sulla Fermana. E’ rimasta una stoccata per festeggiare la Serie D!
Dall’altra parte, invece, orgoglio e delusione per il Matelica, senza punti nella sua migliore versione ma con una salvezza che può essere ancora centrata. Colpa di Bellucci, almeno tre-quattro pezze decisive ad inizio ripresa per il baby portiere pesarese – due volte su Mengani, poi sul tap in di Lapi, e un prodigio su Montella a botta sicura -. Aveva studiato da Polipo Paul Paolone Ginestra, quasi trent’anni in più ma reattivo quanto il ragazzino quando, all’inizio, era stato il Montecchio a bombardare. Ginestra aveva tenuto in piedi il Matelica in avvio e poi, il Matelica, ha provato a “salvarlo” al minuto 98. Ultima punizione, dalla mattonella che un tempo era di Sinisa Mihajlovic. “Via tutti, batto io”. Rincorsa, bastonata di destro, pallone “altissimissimo”.

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