Mister Lauro dopo il derby vinto con la Recanatese. Obiettivo virtuale in attesa della matematica. Leopardiani sempre in silenzio
Nella pancia dell’Helvia Recina-Pino Brizi umori diametralmente opposti dopo il derby salvezza vinto dalla Maceratese contro la Recantese che prosegue nel silenzio stampa. Tre punti pesantissimi che avvicinano sempre di più i biancorossi alla salvezza, con la zona play-out distante cinque punti. Il tecnico Maurizio Lauro analizza così il terzo risultato utile della sua gestione:” Era una partita difficile contro un avversario forte, con una rosa importante che non c’entra nulla con la lotta salvezza. E lo sarebbe stata ancora di più se avessimo preso goal com’è è successo, perché poi la Recanatese è una squadra che si chiude bene e ti sporca la partita. Abbiamo sbagliato l’approccio, ma c’è stata anche bravura dell’avversario. Per caratteristiche siamo una squadra più tecnica che fisica e l’impatto lo abbiamo pagato, ma abbiamo sbagliato anche tanto dal punto di vista tecnico, concedendo delle ripartenze e perdendo un po’ di fiducia. Onestamente siamo stati fortunati anche sul finire del primo tempo a non prendere il secondo goal, anche se poi eravamo rientrati bene in partita creando della situazioni importanti. Nella ripresa abbiamo cambiato qualcosa e anche sistema e abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Abbiamo commesso pochi errori prendendo il possesso della partita e siamo stati bravi a ribaltarla”.
Ulteriore nota positiva del pomeriggio in casa biancorossa è che a siglare il goal decisivo è stato Nasic, subentrato dalla panchina:” Il merito è solo suo e a fine partita è stato il primo che ho abbracciato. Viene da un brutto infortunio e la società è stata brava a dargli fiducia. Quando sono arrivato era un po’ ancora in difficoltà dal punto di vista fisico. In settimana l’ho visto diverso. Nella mia testa era un giocatore che poteva entrare e darci una mano come Sabattini, che è stato devastante nel secondo tempo e ci ha cambiato la partita. Non vedevo l’ora di averlo a disposizione perché è un giocatore importante. Bisogna solo fare un plauso ai ragazzi perché se la sono meritata”.
Sul suo lavoro e sulla squadra che vuole vedere:” Siamo al 70-80 percento di quella che è la mia idea di calcio. Ogni tanto, come a Castelfidardo, devo cambiare qualcosa obbligandoli a occupare gli spazi come voglio io, perché tendono a giocare molto dentro lasciando poca ampiezza. Poi quando trovi squadre chiuse e brave in ripartenza non è facile e quindi se non occupi bene il campo rischi degli errori e di subire delle ripartenze che sono devastanti”. Maceratese che con questa vittoria vede sempre più vicina la salvezza matematica e ora la testa è alla trasferta di Pomezia:” Come dico ai ragazzi, raggiungere una salvezza a Macerata lì renderà giocatori migliori, perché Macerata è una piazza importante, che ti dà pressioni e ha una tifoseria che giustamente pretende. Salvarsi a Macerata con più pressione rispetto ad altre società che sono dietro di noi è più difficile e in caso raggiungessimo la salvezza sarebbe per loro un bel biglietto da visita. Per noi non cambia niente. Finché non c’è la matematica le partite si affronteranno con lo stesso atteggiamento. Abbiamo tre partite difficili e le affronteremo una alla volta”.
In casa biancorossa spazio poi alle parole anche di capitan Pablo Lucero:” È una vittoria voluta e che pesa tantissimo. Però ancora non abbiamo raggiunto la salvezza matematica, che per noi non è un obbligo ma un dovere. Il primo tempo sapevamo che sarebbe stato difficile e hanno trovato il vantaggio forse anche prima di meritarlo. Stiamo stati poco lucidi e precisi. Poi abbiamo avuto un quarto d’ora dove abbiamo subito il colpo. Dopo ci siamo ripresi e nel secondo tempo siamo entrati con un’altra testa. È stata un’altra dimostrazione di carattere di quanto ci teniamo. Nasic? Mi vengono i brividi e mi sono messo anche a piangere. È un ragazzo che ha lavorato tantissimo e ci tiene tanto. Ha un cuore enorme e gli vogliamo davvero bene. Non solo per noi ma anche per Macerata è una persona molto importante e vorrei che la gente sia consapevole che siamo in Serie D anche grazie a lui. Oltre a essere una persona eccezionale, è un giocatore forte e lo ha dimostrato anche se magari quest’anno ha trovato poca continuità. Sono davvero contento per lui”.
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