Il disastroso Pontedera per cambiare rotta al Riviera: stavolta la Samb deve sfatare il tabù

SERIE C – Il dato è sempre quello: in casa non si vince da Settembre. Ora arriva la squadra già retrocessa: sarà la volta buona?

Dopo il Rimini escluso dal campionato per le note vicende societarie, il girone B della Serie C ha ufficializzato un’altra retrocessione. Si tratta del Pontedera già matematicamente condannato alla Serie D. La formazione toscana, prossima avversaria della Samb (sabato prossimo ore 20.30), ha quindici punti di distacco dalla Sassari Torres e con due giornate al termine anche la matematica gli impedisce di ridurre lo svantaggio sotto le otto lunghezze per potere disputare i play out. Il Pontedera saluta la Serie C con un ruolino terribile: 3 vittorie, 11 pareggi e 20 sconfitte. Peggior difesa del campionato con 58 gol subiti. Nel mercato invernale qundici arrivi e diciassette partenze. Sono tre invece gli allenatori cambiati nel corso della stagione: Leonardo Menichini, Simone Banchieri e Piero Braglia. Nel girone di ritorno dieci sconfitte, sei pareggi e nessuna vittoria.
Il club toscano, comunque, negli ultimi due turni di campionato punta a fare il massimo, con l’obiettivo di provare a chiedere la riammissione in C, nel caso in cui qualche club non si riscriva al prossimo campionato.

Primo fra tutti la Ternana che sta vivendo giorni terribili dal punto di vista societario. Ed in tal senso si inquadrano le parole del difensore Cristian Cerreti rilasciate agli organi di informazione di Pontedera. “Contro Sambenedettese e Livorno suderemo comunque la maglia -dice- l’amarezza è tanta ed ognuno di noi deve farsi un esame di coscienza per poter ripartire. Errare è umano, ma è evidente che molte cose potevano essere gestite meglio. A Pontedera ho conosciuto persone che mi hanno fatto del bene e finché resterò, darò il massimo per loro. Suderò per questa maglia e metterò in campo tutto me stesso”.

La Samb, quindi, in una gara da vincere ad ogni costo dovrà tenere alta la concentrazione e soprattutto tornare alla vittoria al Riviera delle Palme. Il successo casalingo manca dal 27 settembre 2025 con la Juventus Next Gen (4-2 il punteggio). Tre punti che esaltarono più del dovuto la tifoseria ma soprattutto la dirigenza rossoblù che pensava di avere in mano una gioiosa macchina da guerra. Ed invece ecco l’esonero di Palladini, la panchina affidata a D’Alesio, l’interregno per tre gare di Mancinelli fino all’arrivo di Roberto Boscaglia. Da allora solo pareggi e ben dieci sconfitte. Record negativo nella storia del club rivierasco. Ed ora ecco le ultime due di campionato in cui Eusepi e compagi devono puntare al bottino pieno per provare a salvarsi senza passare per i play out. La percentuale di possibilità è molto bassa ma allo stesso tempo l’obiettivo primario deve essere quello di tenere sotto il Bra per avere due risultati su tre a disposizione nei play out ed il return match in casa.

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