“Il campo sportivo è in condizioni pietose”

Impianto “Amadio” a Falconara nel mirino, la denuncia dell’ex candidato sindaco Baldassini e Maria Ambrogini

di Gianluca Fenucci

“Il campo sportivo Amadio è in condizioni pietose”. La denuncia viene da Marco Baldassini, candidato a sindaco nel 2023 e da Maria Ambrogini, che ha preso il posto proprio di Baldassini in consiglio comunale a Falconara. «Per quanto riguarda la tribuna – dice Baldassini – dopo il passaggio dei mezzi di lavoro non è stato messo in sicurezza l’accesso, non prevedendo almeno un camminamento idoneo, pulito, stabilizzato e battuto che ad oggi risulta configurarsi di fatto come un “pantano” e gli spettatori, in caso di pioggia, devono munirsi di gambali per non infangarsi e affogare nella melma. La parte di manto di erba sintetica sostituito non è uniforme, è pericoloso per gli atleti, per non parlare dei sacconi blu ancora presenti all’interno del campo, contenenti i materiali rimossi dopo l’alluvione e da smaltire, lasciati lì da oltre un anno, all’interno del piccolo campetto all’ingresso ed i rotoli del vecchio manto rimosso».

Baldassini ricorda che l’amministrazione comunale ha speso circa 170.000 euro per ripristinare il manto erboso e la tribuna. «Lavori eseguiti probabilmente senza supervisione e lasciati a metà. L’amministrazione comunale aveva dichiarato, trionfalmente, una spesa di 150.000 euro per il nuovo manto erboso in erba sintetica (circa 300-400 mq su un totale di circa 7000 mq) resi necessari dopo l’alluvione di settembre 2024 e circa 20.000 euro per la tribuna: lavori incompiuti ed eseguiti in maniera non conforme». Maria Ambrogini rincara la dose. «Situazioni anche più pericolose ed indecenti – afferma la consigliera comunale, ex dirigente scolastica – risultano essere quelle del campo B e del piccolo campetto all’ingresso dell’Amadio, dove giocano i bambini più piccoli (7-10 anni) in quanto i campi sono pieni di fango; come possono l’Academy CFC e le altre società sportive di Falconara portare avanti un progetto di crescita di un vivaio giovanile in queste condizioni dei campi sportivi? Un vivaio che ad oggi conta oltre 250 bambini iscritti ed è in progressiva crescita». «Dopo l’alluvione gli spogliatoi allagati sono stati sistemati a carico delle società sportive – conclude Baldassini – e, dopo innumerevoli richieste e solo da poco tempo, è stato sostituito uno dei due boiler per l’acqua calda, l’altro è rotto da almeno 15 anni. E dire che lo sport è stato sempre sbandierato come un obiettivo importante dall’amministrazione comunale».

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