Le parole dell’ex sindaco di Pesaro
Si riaccendono i riflettori sull’ex sindaco di Pesaro, ora europarlamentare Pd Matteo Ricci, già accusato di concorso in corruzione. Prosegue l’inchiesta sugli affidi diretti al Comune e la nuova accusa all’ex primo cittadino è quella di peculato. Avrebbe utilizzato soldi pubblici per coprire una parte delle spese private del suo tour “Pane e politica” per presentare il suo libro, nel 2024, nelle case degli italiani in vista della candidatura alle Europee. Secondo gli inquirenti, dunque, parte delle uscite — in particolare il compenso di un videomaker — sarebbe stata coperta con fondi pubblici. Il professionista avrebbe dovuto percepire 10.300 euro più Iva, ma il pagamento sarebbe stato inserito all’interno di tre determine comunali relative ad attività istituzionali, per un totale di 32.500 euro più Iva, con costi gonfiati e beneficiari indicati in modo irregolare. Per questo filone risulterebbero indagati per falso e peculato Marcello Ciamaglia, Massimiliano Amadori, Paola Nonni e Marina Vagnini; per peculato Matteo Ricci e Massimiliano Santini.
Anche la cena da oltre 1.600 invitati alla Fiera di Campanara del 12 aprile di due anni fa è nell’occhio del ciclone ma il mirino non è puntato questa volta su Ricci. Parte dei costi del catering – curato dalla ditta “Giustogusto” – sarebbe stata compensata gonfiando le spese del ricevimento per Marina Abramovic durante Pesaro Capitale della Cultura. Sono indagati Silvano Straccini, per falso e peculato, e ancora Ciamaglia, per concorso in peculato. Con l’iscrizione di due nuovi indagati, il totale sale a 27 persone coinvolte.
Oggi Ricci ha inviato una nota dicendosi completamente estraneo al fatto contestato esattamente come a quelli contestati nel luglio scorso e mostrando massima fiducia e collaborazione nel lavoro di indagine delle autorità giudiziarie.
L’ex sindaco di Pesaro ha aggiunto: “In 15 anni di amministrazione locale non mi sono mai occupato di appalti, affidamenti e fornitori, tanto meno di videomaker. Nel caso indicato stiamo parlando di dirette Facebook, di cene in famiglia, delle quali si occupava Massimiliano Santini. Per quello che è di mia conoscenza, mai il Comune ha fatto spese improprie”. Inoltre ha specificato che “Un sindaco in famiglia” è un format che ha avuto un grande successo a Pesaro. “Altri amministratori locali hanno voluto replicare con me, nelle loro città, questo format. In tutte le date, mi trovavo già in quelle città e regioni per iniziative istituzionali, eventi pubblici o incontri con sindaci, ai quali partecipavo come sindaco di Pesaro, dirigente nazionale di Anci e presidente nazionale di Ali. Le cene non hanno mai avuto nessun costo aggiuntivo per l’amministrazione comunale. Ero ospite delle famiglie e il vino lo pagavo io! Le cene in famiglia non c’entrano nulla con la campagna elettorale delle europee del giugno 2024, in quanto si sono svolte nell’autunno del 2022 e nella primavera estate del 2023″, ha terminato Matteo Ricci.
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