Zira fa impazzire il Monturano: “Io come Ibra, spero di segnare ancora tanto”

PROMOZIONE B – Il gioiellino gialloblu classe 2000, autore di un eurogol sabato, condivide il primato dei bomber con Garbuglia: “In allenamento curo ogni minimo dettaglio, bello che il mister abbia creduto subito in me”

di Michele Raffa

Sono bastati pochissimi istanti a Leonardo Zira per prendersi la scena al Monturano Campiglione e dopo dieci giornate, il gioiellino pescato da Beppe Sfredda nel Porto Sant’Elpidio, è il capocannoniere del girone B di Promozione. Eppure la stagione non era iniziata con la luna giusta. “Mi sono infortunato col Porto Sant’Elpidio saltando anche una parte di preparazione e le gare di coppa. La società mi ha spiegato i loro piani e di comune accordo abbiamo visto nel Monturano la soluzione migliore affinché potessi crescere e mettermi in mostra. Sono arrivato in gialloblu, tempo di un allenamento e il sabato successivo ero subito in campo. Questo per me ha significato molto. Sentirsi subito addosso la fiducia del tecnico e dell’intero spogliatoio ha influito e non poco in questa prima parte di stagione al Monturano”.

Il primato nella classifica marcatori è un risultato di prestigio per l’attaccante classe 2000 che può vedere il proprio nome raffigurato insieme ai tanti navigati bomber, tra questi Garbuglia (al primo posto con lui a quota 8), ma anche Rosa, Giovannini o Pantone. “Al momento non guardo la classifica cannonieri, mi concentro solo a fare bene e aiutare la squadra a vincere continuando a segnare ancora così”. Zira parla in maniera umile, ma ci crediamo poco. L’indole di ogni attaccante spinge gli stessi a darsi degli obiettivi per rispondere, raggiungere o distaccare quanto prima il bomber rivale. Chi non lo farebbe sapendo già di averne messi diversi in fondo al sacco?

Tale primato è arrivato anche grazie alla magnifica doppietta che ha riportato il sorriso al Monturano Campiglione battendo 2-1 il Chiesanuova. Solo il primo gol di per sé vale il prezzo del biglietto: spalle alla porta, si porta fuori dall’area (una specie di uscita dai blocchi a basket), percepisce dietro lo specchio della porta e in un istante si gira e calcia a giro un tiro imparabile per il povero Carnevali. “Me lo sentivo e c’ho provato – ammette Zira – Avevo addosso la pressione del difensore, ho fatto qualsiasi cosa per liberamene e la scelta è stata vincente”. Qui non sembra, ma il tono di voce è quello di uno che l’avrebbe fatto passare come una cosa normale. Ricorda qualcuno? “Per caratteristiche, movimenti e modo di giocare mi ispiro a Ibrahimovic”. Insomma, non uno a caso e non tutto avviene per caso. In tanti, dall’allenatore al capitano, ma anche lo stesso ds Sfredda che lo ha voluto fortemente al Monturano, hanno parlato di un ragazzo che dà tutto in allenamento, non solo a livello tecnico, ma soprattutto a livello mentale. “Provo e riprovo determinate situazioni di gioco, cerco sempre di migliorare ogni minimo dettaglio”. Logico poi, che gol simili, appaiono ai suoi occhi normali. Ma la domanda che tutti si fanno, questo Zira quanto ancora continuerà a segnare?

 

 

 

 

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