“Zigo Zago” Zandegù e la Castelfrettese guarda più su

Dal 2019 l’esperto di giovani lavora nel vivaio della squadra di Castelferretti, tanti bei risultati e collaborazioni: l’intervista

La settimana appena trascorsa ha riacceso ricordi indelebili e emozioni sempre vive nella memoria di Maurizio Zandegù, indimenticato protagonista della promozione dell’Ancona dalla C2 alla C1 ad inizio degli anni ottanta. In lui, che da 25 anni si occupa di curare i settori giovanili di varie marchigiane, i playoff di serie C hanno risvegliato la memoria di quando era un giovane calciatore, mettendo insieme una serie di combinazioni davvero particolare.

“Esattamente 50 anni fa il mio debutto in serie B a 18 anni fu proprio nella partita Lecco-Foggia – inizia a raccontare Maurizio – e per me che ho iniziato la carriera con la maglia della squadra lombarda, il loro ritorno in serie B non può che riempirmi di gioia. Oltre a questo è successo per la prima volta quest’anno che Ancona e Lecco si incontrassero sul terreno di gioco e mi ha fatto piacere che le due sfide siano finite entrambe in parità, anche se questo purtroppo ha significato l’eliminazione dei dorici che però hanno dimostrato di essere al livello di poter competere per essere a loro volta promossi”.

Tra le varie società con cui ha collaborato negli anni c’è stata ovviamente anche l’Ancona, all’epoca in Serie B, di cui nel 2009-10 è stato responsabile del settore giovanile, mentre ora Zandegù dal 2019 è impegnato a lavorare con il vivaio della Castelfrettese dove, partendo da una situazione non facile che la pandemia ha contribuito a rendere più complicata, è riuscito a rilanciare il progetto: “Siamo ripartiti praticamente da zero con soli 50 ragazzi e oggi invece possiamo contare su oltre 160 giovani – spiega – Una delle prime cose di cui mi sono occupato appena arrivato alla Castelfrettese è stata quella di cercare subito di stabilire contatti con le realtà vicine. Abbiamo stretto un accordo con la US Cameratese per unire i due settori giovanili e ora la nostra società è affiliata all’Ancona con 5 ragazzi tra pulcini e giovanissimi che adesso fanno parte del settore giovanile biancorosso”.

Oltre a questo, con la formazione juniores che sarà allestita in questa stagione, non mancano i giovani del vivaio che sembrano avere ottime prospettive: “Tre ragazzi del 2007, che rientrano anche quest’anno nella categoria Allievi, Polenta, Ceresa e Sordoni, all’inizio della passata stagione hanno svolto l’intera preparazione con la prima squadra e penso che ripeteremo l’esperienza anche quest’anno, inserendo oltre loro anche altri ragazzi”. Tra le cose più importanti Zandegù non manca di sottolineare come l’impiantistica abbia un ruolo di assoluto rilievo: “Con l’unione tra la Castelfrettese e la US Cameratese oggi abbiamo a disposizione quattro campi di calcio e nel territorio che intendiamo coprire, che va da Chiaravalle a Falconara e Marina siamo la società che offre le maggiori opportunità nella zona. Inoltre abbiamo lavorato anche per installare strutture i che ho notato essere poco usate dai tecnici negli ultimi anni, cioè il battimuro e la forca per i colpi di testa, ma non solo, strumenti sempre utilissimi a far migliorare i ragazzi in fondamentali che ora vengono poco curati”. La sensibilità umana e la lunga esperienza maturata sui campi di calcio prima da calciatore e ora al fianco dei ragazzi conducono, in conclusione, ad una riflessione sull’importanza del ruolo che i settori giovanili rivestono: “La società civile ha bisogno di società che facciano sport, qualsiasi tipo di sport, che siano educative. Il risultato sportivo finale deve essere la logica conseguenza del buon lavoro, senza creare false illusioni”.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

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