“WorkHer”: un hub per sostenere donne e famiglie

Presentato il progetto ad Ascoli Piceno

di Fulvia De Santis

È stato presentato questa mattina, lunedì 9 marzo, presso la Bottega del Terzo Settore, il progetto WorkHer, innovativo hub famiglia finanziato dalla Regione Marche e guidato da Virtus Coop, che mette al centro la donna e il sostegno alle famiglie attraverso un sistema integrato di servizi educativi, sociali e di prevenzione.

All’incontro hanno partecipato il presidente della cooperativa Stefano Rosa, la progettista dell’hub Margherita Assenti, l’assessore della Regione Marche Francesca Pantaloni e il vicesindaco di Ascoli Piceno Massimiliano Brugni.
Il progetto ha ottenuto un finanziamento di oltre 400 mila euro, risorse che saranno investite nelle numerose attività previste dall’hub e rivolte al territorio. Durante la conferenza stampa è stato sottolineato come il risultato sia stato possibile grazie alla capacità di fare rete tra cooperative, associazioni e realtà del terzo settore.

Nel suo intervento, il vicesindaco Brugni ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: “La Virtus rappresenta per il nostro territorio un’eccellenza, gestendo tra l’altro anche alcuni dei nostri asili nido con servizi di grande qualità. Questo progetto dimostra quanto sia importante fare rete e sviluppare professionalità capaci di intercettare finanziamenti utili alla crescita della città”.

Brugni ha evidenziato inoltre come tre progetti provenienti dal territorio ascolano siano riusciti a ottenere 3 fondi su otto complessivi, segnale di un cambiamento positivo nella capacità progettuale locale. “Negli anni passati vedevamo molte risorse andare altrove – ha spiegato – mentre oggi stiamo costruendo una classe dirigente capace di sviluppare progettualità solide e portare risorse nella nostra città”.

Tra i temi centrali del progetto WorkHer c’è l’attenzione al ruolo della donna e alla conciliazione tra vita familiare e lavorativa, ma anche il sostegno concreto alle famiglie nei primi mille giorni di vita dei bambini, con servizi dedicati e percorsi di supporto.
Previsti, infatti, interventi rivolti alle giovani coppie, attività educative e laboratori, oltre a servizi di sostegno psicologico per accompagnare le famiglie nelle diverse fasi della crescita dei figli. Un’attenzione particolare è stata posta anche sul tema della natalità e sull’importanza di rafforzare i servizi per supportare chi decide di avere figli.

Il progetto è già partito a novembre dell’anno scorso con alcune attività preliminari e nelle prossime settimane entrerà pienamente nel vivo con l’avvio dei laboratori e delle iniziative nella sede della Virtus.

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