Weekend movimentato nel Fermano: numerose sanzioni

I controlli disposti dal Questore

Anche nel fine settimana appena trascorso sono proseguiti, senza tregua, i controlli disposti dal Questore con la partecipazione di tutte le Forze di polizia e delle Polizie Locali nei comuni della costa fermana per la prevenzione dei reati, per la sicurezza dei cittadini e per la verifica del rispetto delle disposizioni a contrasto della diffusione della pandemia.

 

La sinergia operativa tra le pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto e delle Polizie Locali di Fermo, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio ha consentito di garantire il presidio dei Comuni del litorale, identificare più di 300 persone, soprattutto appiedate e controllate nei luoghi di aggregazione spontanea della costa, sottoporre ad accertamento 150 veicoli. 55 le attività commerciali controllate, nei confronti delle quali non sono state rilevate irregolarità.

Numerose, tuttavia, le sanzioni irrogate dalla Polizia di Stato per la violazione delle disposizioni anti-Covid 19 nel corso degli straordinari servizi disposti dal Questore della provincia di Fermo.
In un gruppo di ragazzi, sei giovani che non utilizzavano o non avevano al seguito i dispositivi di protezione sono stati identificati in un’area pubblica di Porto Sant’Elpidio e sanzionati per la relativa mancanza.

A Porto San Giorgio, nei pressi di Piazza Bambinopoli, a seguito di intervento per una segnalata rissa tra alcuni giovani italiani e stranieri, sulla quale sono ancora in corso accertamenti, sono stati identificati cinque ventenni residenti in altro Comune, alcuni dei quali già noti alle Forze dell’ordine per precedenti di polizia, i quali, senza alcun giustificato motivo si erano portati nel Comune sangiorgese. I cinque sono stati sanzionati per la violazione del divieto di spostamento, la maggior parte dei quali con sanzione raddoppiata per la recidiva specifica.

Altre sanzioni amministrative elevate nei confronti di un uomo residente in un’altra regione, identificato a bordo della propria autovettura poco prima delle 23. La persona, che non aveva alcuna delle cause di giustificazione per le violazioni contestategli, è stato sanzionato per l’inottemperanza al “coprifuoco”, al divieto di spostamento dal comune di residenza con l’aggravante dell’uso del veicolo.

Tre giovani non conviventi identificati verso le 22 a bordo di un’auto, sono stati sanzionati per il mancato uso delle mascherine di protezione, per la violazione del distanziamento interpersonale, con multa aumentata in quanto il comportamento illegittimo è stato commesso mediante l’utilizzo di un veicolo.
Altri due ventenni non conviventi residenti a Fermo, identificati a Porto San Giorgio a bordo di un’auto, hanno dichiarato di essersi recati sul litorale per pranzare. Sono stati sanzionati per la violazione del divieto di spostamento dal Comune di residenza, senza giustificato motivo e per gli altri comportamenti illegittimi previsti dalle norme.

 

Ulteriori tre sanzioni amministrative per la violazione delle norme a contrasto della diffusione dell’epidemia elevate a carico di due donne ed un uomo identificati dalla Volante a bordo di un camper.
Gli occupanti, provenienti da altra regione, hanno ammesso di non aver alcun giustificato motivo per la loro presenza a Porto San Giorgio e sono stati pertanto sanzionati per l’inottemperanza al divieto di spostamento da un comune diverso da quello di residenza con multa raddoppiata per la recidiva specifica e aumentata per aver commesso la violazione a bordo di un veicolo.

 

Nella notte appena trascorsa, a Fermo, è stata segnalata una accesa lite tra due persone. Giunti sul posto, alle ore 01.40, gli operatori della Volante hanno identificato i due soggetti i quali, in evidente stato di elevata ebbrezza alcolica, stavano discutendo animatamente a voce alta. Dopo essere riusciti, con non poca fatica, a dividere i due che stavano anche “venendo alle mani”, i poliziotti hanno ricostruito con i due trentenni i futili motivi della lite. Riportata la calma, sono stati entrambi sanzionati amministrativamente per il reato di ubriachezza e per la violazione del coprifuoco senza giustificato motivo.

 

Altre due sanzioni per la violazione del coprifuoco, con multa aumentata, a carico di due cittadini dell’est-Europa, identificati dalla Volante sempre nella notte appena trascorsa a Santa Petronilla. Il conducente del veicolo, in evidente stato di ebbrezza alcolica è stato inoltre accompagnato in Questura per essere sottoposto alla prova dell’etilometro a seguito della quale è risultato avere un tasso alcolemico cinque volte quello limite per la guida. È stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per la guida in stato di ebbrezza e sanzionato ai sensi del Codice della strada per la mancanza, al seguito della patente di guida, che sarà ritirata per il reato commesso.

Altre due autovetture in transito a Fermo, nel corso dei controlli della Volante della Questura, sono risultate scoperte delle prevista assicurazione obbligatoria. I conducenti sono stati sanzionati ai sensi del Codice della strada, con multe che vanno dagli 850 euro fino al più di 3.000 ruro, oltre alla decurtazione di cinque punti sulla patente ed entrambi sono tornati a casa a piedi per il sequestro amministrativo delle auto che sono state affidate ad una officina autorizzata.

 

Infine, nell’ambito dei controlli in zone del litorale, la Volante ha proceduto nella sera di ieri, in Piazza D’Angelo a Porto Sant’Elpidio, ad identificare alcuni soggetti. In particolare due trentenni, con a carico numerosi precedenti e senza documenti di identità al seguito sono stati accompagnati in Questura e fotosegnalati. A loro carico sono risultati alcuni provvedimenti giudiziari da notificare mentre ad un quarantenne magrebino, clandestino sul territorio nazionale, il personale dell’Ufficio Immigrazione ha notificato il decreto di espulsione del Prefetto e l’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.
Analoga sorte per una cittadina romena quarantenne alla quale l’Ufficio Immigrazione ha notificato il decreto di allontanamento dall’Italia per la mancanza di uno stabile domicilio e per la mancanza di mezzi di sussistenza, come previsto dalle specifiche disposizioni di legge.