Vuelle, senti Galli: “Con giusto mix italiani e stranieri può essere ancora playoff”

Massimo Galli

BASKET A1 – L’ex allenatore biancorosso fa il punto sul club pesarese

A due mesi dall’inizio del campionato di Serie A, circa la metà delle squadre deve ancora completare il proprio roster. Tra queste, anche la Carpegna Prosciutto, alla ricerca delle tre pedine mancanti sottocanestro. Per ora alcuni dei nomi accostati al club marchigiano stanno prendendo altre vie: Hankins va in Australia e Delia in Lituania, Tarolis è andato in Romania, Lee è diretto a Manresa e Mejeris in Israele.

Che mercato è stato? Lo abbiamo chiesto all’ex coach della Vuelle e attuale vice della rivelazione Tortona, ambiziosissima, Massimo Galli.

“E’ un mercato che ha visto molti italiani muoversi. Parecchi erano in scadenza e in generale è stato un mercato molto vivace con il ritorno importante di un giocatore come Spissu in Italia, a Venezia”.

La Carpegna Prosciutto è tra le più indietro nell’allestimento del roster.

“Pesaro ha preso italiani buoni, di una qualità che non ha mai avuto negli ultimi anni e credo che, se trovasse, il giusto incastro con gli stranieri, possa confermare il posto nei playoff conquistato la passata stagione – sostiene Galli -. Se hai la forza di aspettare, i prezzi scendono. Le mosse credo siano indirizzate nel prendere i giocatori migliori con il budget a disposizione e – più passa il tempo – più è facile trovare gli uomini giusti. Dodici mesi fa gli americani non venivano in Italia per il Covid e perché la Gleague doveva avere tanti giocatori. Quest’anno molti di questi potrebbero essere disponibili per l’Europa”.

La sua Tortona è stata la prima a essere completa, lo è già da due settimane, un vantaggio.

“Lo è se si sono trovati i giocatori giusti, ma ritengo che i tempi dilatati non siano un problema, perché il campionato inizierà a ottobre. Non sarà semplice confermare la semifinale dell’anno scorso, ma con una proprietà e un’organizzazione di quel tipo confermarsi sarà un obbligo. Abbiamo cambiato metà squadra, uno dei nomi di rilievo è Christon, ex Pesaro, da Ulm ed esterno di un livello molto alto”.

Il suo ordine di partenza?

“Milano e Bologna sono le top, ma Venezia si è avvicinata molto alle prime due, con un mercato con giocatori di Eurolega: Granger, Spissu, Willis, Moraschini. Vuole riscattare la stagione fatta di alti e bassi dell’anno scorso. Poi c’è una fascia media con Tortona, Brescia e Sassari, che per budget sono alle spalle delle prime tre e poi vedo molto equilibrio. Non dimenticando che, per la lotta per non retrocedere in Italia, le squadre che scelgono il 5 più 5 sono le più indiziate, tranne qualche eccezione come la Vuelle dell’ultima stagione. Aspettiamo le prime giornate per apire se le neopromosse pagheranno dazio al campionato, come sarà l’incastro nei vari roster e quanto la chimica delle rose funzionerà. Tra il settimo e il 16° posto non vedo grande differenza anche a livello di budget. La distanza tra playoff e retrocessione sarà stretta”.

Qualche nome nuovo da seguire?

“Interessanti quelli di Reuvers di Reggio Emilia, Jantien di Treviso, Massinburg di Brescia che sono in rampa di lancio e possono essere delle rivelazioni in Serie A. Infine – termina Massimo “Cedro” Galli – gli Europei che termineranno quasi a fine settembre potranno essere una variabile significativa nelle prime giornate”.

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