Macerata ritrova Tartaglione: “È la mia seconda casa, sono carico”

VOLLEY A2 – Lo schiacciatore della Menghi Shoes: “Sono in una società seria e ambiziosa, possiamo far bene: la città ha fame di pallavolo”

di Michele Raffa

“Tornare a Macerata è una bellissima sensazione. La considero un po’ la mia seconda casa, sia dal punto di vista pallavolistico che umano, avendo frequentato le Scuole Superiori e di conseguenza maturato tantissime amicizie”. Sono queste, a distanza di cinque anni, le parole di Simmaco Tartaglione, neo schiacciatore della Menghi Shoes Macerata, la sua Macerata, come preferisce definirla lo stesso martello classe ’94, campano d’origine ma marchigiano d’adozione. Cresciuto nelle giovanili della Lube, Tartaglione torna nel capoluogo di provincia questa volta indossando i colori biancoverdi dell’ambiziosa Menghi Shoes che si appresta a vivere il primo campionato di A2, nonché la terza settimana di preparazione a suon di doppie sedute. Pallavolista navigato nonostante la giovane età, la cadetteria è diventata per lui l’habitat ideale nel quale riesce a esprimere al meglio la sua pallavolo. “Pur non essendo cittadino di Macerata, sono entusiasta che la città abbia ritrovato la tradizione sportiva che l’ha sempre contraddistinta – sottolinea la banda biancoverde – Spero che tutti quelli nativi del posto, abbiano la mia stessa voglia e il mio stesso entusiasmo di venirci a sostenere al palas in questo bellissimo cammino dell’A2. L’impatto iniziale mi è parso del tutto normale. Ho ritrovato lo stesso palas, gli stessi spogliatoi e tanti addetti ai lavori, che mi hanno immediatamente dato la sensazione come se non fossi mai andato via”. La voglia di far bene  non manca in casa Menghi Shoes, e sposare il progetto maceratese per Tartaglione non è stato affatto un problema. “Si respira un’aria di serietà, professionalità e allo stesso tempo di tranquillità da parte di tutti, che forse in altre squadre ho sentito meno. In quest’avventura parto carico di aspettative, ma che non devono tramutarsi in pressioni. Ho giocato in squadre di buon livello con giocatori di spessore, ma i risultati non sono arrivati. Il trucco sta nel partire con calma e giocarsela con tutti senza alcun timore. Solo così possiamo crescere gara dopo gara e fare i conti, spero positivi, alla fine”. 

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