“Voglio 50 euro per l’eroina”: 21enne picchia madre e nonna

In manette è finito un giovane di Montemarciano

I Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato un ventunenne di Montemarciano per il reato di maltrattamenti in famiglia. Il fatto è avvenuto martedì sera. I Carabinieri della Stazione di Montemarciano, a seguito di segnalazione pervenuta al “112”, sono intervenuti presso l’abitazione dove il 21enne, noto alle forze di polizia, vive con i genitori e la nonna. I Carabinieri giunti sul posto hanno identificato l’aggressore che si trovava ancora in casa. Nella circostanza hanno accertato che il 21enne aveva chiesto con insistenza alla madre, prima, e alla nonna, poi, cinquanta euro ed al rifiuto da parte delle predette aveva dato in escandescenza, sbattendo le porte finestre, scagliando in aria tutto ciò che gli era capitato a tiro, urlando e minacciando contro le due donne che all’arrivo dei militari erano ancora visibilmente molto scosse per l’accaduto e spaventate.

Le indagini hanno consentito di accertare che il 21enne, affetto da problemi di tossicodipendenza, da circa un anno, ogni volta che i genitori e la nonna gli rifiutavano le continue richieste di denaro, reagiva con comportamenti violenti, danneggiando gli arredi presenti in casa, minacciando fino ad arrivare ad alzare le mani contro il padre e la madre. Gli stessi tuttavia non avevano mai denunciato le violenze subite per il bene del figlio, al fine di evitargli conseguenze di legge. Dal mese di giugno i Carabinieri sono intervenuti ben quattro volte presso l’abitazione di famiglia perché il giovane aveva perso il controllo di sé, aggredendo fisicamente e verbalmente i genitori fatti oggetto anche di insulti di vario genere.

Poiché i maltrattamenti erano reiterati nel tempo, al fine di evitare che potessero ripetersi con grave pericolo per l’incolumità fisica dei congiunti, il 21enne è stato dichiarato in arresto ed ha trascorso il resto della notte in camera di sicurezza. Questa mattina, il giovane è stato presentato dinanzi al Tribunale di Ancona che ha convalidato l’arresto. In attesa dell’udienza, rinviata al 16 luglio prossimo, gli è stata applicata la misura cautelare dell’allontanamento dall’abitazione familiare con divieto di avvicinamento alle persone offese nonché ai luoghi dalle stesse frequentati.

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