VL Pesaro, inizia l’era 2.0 di Repesa: “Ripartiamo da dove ci siamo fermati due anni fa”

Ario Costa, Jasmin Repesa, Franco Arceci e Andrea Beretta

BASKET A1 – Presentato il neo tecnico sulla panchina biancorossa

di Camilla Cataldo

Si erano tanto amati, poi improvvisamente separati e adesso si è celebrato il secondo matrimonio. Che promette di essere lungo, almeno tre anni. Jasmin Repesa, coach croato 61enne che ha vinto tutto o quasi in carriera, viene ri-presentato a Villa Cattani Stuart e per lui sono solo applausi dei circa cento presenti.

“Grazie per un’accoglienza già vista e questo è il motivo principale per cui sono tornato. La mia carriera è lunga e importante ma in nessuna parte del mondo sono stato trattato dal punto di vista umano come a Pesaro. Speriamo di ripartire da dove ci siamo fermati due anni fa e di non fermarci a metà stagione”, esordisce Repesa, presentato a Villa Cattani Stuart.

Quando sbarcò – nel vero senso della parola – in città, fu presentato il 7 luglio 2022. Oggi, 7 luglio 2022, il cerchio si chiude. Lo sponsor Andrea Beretta ha annunciato il rinnovo della sponsorizzazione e ha detto: “Non siamo dei bugiardi, dicevo che il progetto sarebbe stato triennale, siamo al quarto. Siamo contenti di essere legati a una bellissima società, che ci ha regalato sempre belle emozioni. Speriamo non ci deluda quest’anno, le aspettative sono molto alte. Sono un ragazzo giovane e sognatore e sono contento che alla mia destra ci sia il miglior allenatore di basket oggi sul mercato. Ho smesso di sognare con la finale di Coppa Italia di un anno fa e posso riprendere a farlo grazie a Repesa. Ci sono tutte le possibilità di far bene. Vorrei che non ci siano più polemiche”.

Repesa riprende: “Non è facile stare al fianco di gente vincente. Ho avuto la fortuna di lavorare a Pesaro con persone che capiscono cosa sia il vero basket. Sono stato fortunato, i rapporti sono rimasti straordinari e ripartiamo meglio di due anni fa. La chiamata mi ha fatto piacere. Se si fosse rovinato qualcosa, non sarei qui”. Il tecnico chiude con una battuta: “Nessuno al mondo può fare pubblicità al prosciutto meglio di me!».

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