PROMOZIONE – Parla il ds giallorosso Carletti. Pesaresi in ripresa con cinque risultati. “Senza paura nel lanciare giovani, progetto che dura da tanto”
Una delle formazioni più in forma nel girone A di Promozione è sicuramente il Vismara, reduce da cinque risultati utili. Sabato scorso i giallorossi hanno superato in rimonta il Tavullia-Valfoglia ottenendo tre punti che sono valsi il-2 dalla zona play-off. Con il direttore sportivo Luca Carletti abbiamo analizzato il momento positivo del Vismara, ripercorrendo anche la vittoria dello scorso fine settimana: ” La vittoria di sabato scorso è il coronamento di questo percorso iniziato prima della sosta natalizia con mister Cangini. Dopo una serie di risultati negativi abbiamo capito che era il motivo di dare tutti quel qualcosa in più. C’è stata una svolta. I cinque risultati utili sono giunti con delle prestazioni importanti. Erano quattro gare di fila che non prendevamo goal. Sabato lo abbiamo subito su un nostro infortunio. Il Tavullia-Valfoglia è un’ottima squadra. Avevano delle assenze pesanti, ma noi abbiamo fatto una prestazione di livello e con carattere siamo venuti fuori ribaltando il risultato e legittimando la vittoria”.
Un mese di dicembre complesso per i giallorossi, con una serie di sconfitte consecutive che ha portato la società del presidente Parlani a dare la cosiddetta scossa, separandosi da Pierangelo Fulgini, confermato in estate dopo la splendida stagione dello scorso anno, e affidando la guida tecnica a una vecchia conoscenza come Paolo Cangini: ” Chiaramente non attraversavamo un momento felice dal punto di vista dei risultati e quindi avevamo bisogno di una persona che portasse nuovi stimoli e una nuova linea. Conoscendo anche personalmente Paolo, siamo andati dritti su di lui, senza alcun dubbio. È un allenatore a cui piace lavorare con i giovani e dunque funzionale al progetto Vismara. Fulgini lo scorso anno ha fatto un lavoro importante, ma era necessario un cambiamento che fosse affine alle politiche societarie“. Un società, quella pesarese, che punta fortemente sul settore giovanile, sempre più in crescita e che poi fa da serbatoio per la prima squadra: ” Questo è motivo sicuramente di orgoglio. Cerchiamo di valorizzare il più possibile i giovani. Ma dobbiamo fare ancora di più e per questo abbiamo scelto Paolo perché è un allenatore con personalità, che non ha paura di lanciare i giovani. Magari quest’anno c’è una presenza inferiore, ma nelle rotazioni tutti hanno trovato spazio. Cerchiamo di valorizzare quella fascia di età come i 2002-2003-2004-2005 che abbiamo in rosa. Anche l’arrivo di Montesi (ndr 2002) è in linea con la linea societaria”.
Vismara, che rappresenta un quartiere di Pesaro e che gioca le sue gare casalinghe proprio nel suo quartiere di appartenenza: ” Il campionato quest’anno è molto difficile e approcciarsi a questa categoria per una società come la nostra, che rappresenta un quartiere di Pesaro, non è semplice. Per essere competitivi dobbiamo cercare di unire tutte le forze per fare qualcosa di importante e avere una chiara identità. Tutti i weekend c’è un pubblico che ci segue e questo significa che apprezzano il nostro lavoro, il che ci gratifica. Ma allo stesso tempo non deve essere visto come un traguardo d’arrivo, anzi, dobbiamo continuare così, puntando sui giovani e cercando di migliorarsi anno dopo anno”. Sabato per il Vismara la gara che lo attende è da fare tremare i polsi perché la squadra di Cangini farà visita alla capolista Lunano, imbattuta in stagione tra le mura amiche: “ Andare a Lunano in questo momento è molto difficile. Fin da quest’estate ho detto che tra tutte le squadre era quella con la rosa più completa e ogni weekend sta legittimando il primo posto meritatamente con prestazioni di livello e con il gioco”. In chiusura: ” Il campionato è molto difficile ed equilibrato. Il discorso play-off sembra chiuso, anche se dalla Real Metauro in giù ci crediamo tutti. L’obiettivo principale è la salvezza. Dobbiamo eliminare il prima possibile ogni rischio di poter essere risucchiati. Poi è normale guardare ai play-off perché comunque siamo una società che guarda al futuro con un filo di ambizione. Quello che sarà si vedrà, ma non sarà certo il raggiungimento o meno dei play-off a pregiudicare il lavoro svolto dalla società in questi anni. È un progetto iniziato tanti anni fa, da prima che arrivassi io. In questi ultimi cinque anni abbiamo velocizzato un po’ il processo di crescita, ma dobbiamo continuare su questa strada. Arrivare terzi sarebbe bello, ma sarebbe bello facendo i play-off”.
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