Violenza fisica e psicologica all’ex compagna e alla madre: nei guai un giovane tunisino

Le due donne lo avevano denunciato lo scorso luglio

Al culmine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Ancona, Sezione Reati contro la persona, nel pomeriggio di ieri hanno notificato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza nei confronti di un giovane di origini tunisine, responsabile dei reati di atti persecutori e danneggiamento aggravato e continuato, ai danni della sua ex fidanzata e della madre.

La vicenda trae origine da quanto appreso dagli investigatori in sede di denunce sporte lo scorso luglio per le continue violenze fisiche e psicologiche rivolte dall’indagato alla sua ex fidanzata e, di conseguenza, alla madre di questa che intercedeva in difesa di sua figlia. La vittima principale, a seguito delle percosse subite, era dovuta ricorrere due volte alle cure del pronto soccorso dell’ospedale.

L’attività investigativa condotta da questo ufficio e coordinata dalla Procura della Repubblica procedente, ha permesso di delineare un quadro indiziario grave ed univoco in relazione ai reati di atti persecutori che avevano ingenerato nelle due donne, madre e figlia, un grave stato di ansia e di perdurante paura, nonché in relazione al reato di danneggiamento aggravato e continuato al veicolo di proprietà delle vittime. Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ancona, aderendo alle richieste formulate dagli organi inquirenti, ha emesso a carico dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

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