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Violenta una minorenne conosciuta su Facebook: arrestato un 25enne maceratese

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L’episodio risale al 9 luglio scorso. Ieri (29 novembre) sono terminate le indagini dei Carabinieri di Camerino

In manette un 25enne, arrestato per il reato violenza sessuale nei confronti di una minore. L’attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Camerino, guidati dal Capitano Roberto Nicola Cara, ha permesso di arrestare il giovane, conosciuto su Facebook da una studentessa di 17 anni arrivata a Castelraimondo per studiare la lingua italiana. L’uomo, B.C., di 25 anni, operaio, è stato tratto in arresto ieri, venerdì 29 novembre, in esecuzione dell’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal tribunale di Ancona, sezione riesame e appelli, per il reato di violenza sessuale nei confronti di minore.

 

La giovane 17enne si era presentata lo scorso 10 luglio, alle prime ore del mattino, presso la stazione dei Carabinieri di Castelraimondo. La minore, accompagnata da un’insegnante e da un’amica, ha denunciato la violenza sessuale da parte del 25enne, incensurato, residente nell’entroterra maceratese. La minore, lo aveva conosciuto qualche giorno prima su Facebook e aveva passato la serata del 9 luglio in sua compagnia e insieme a un’altra coppia di ragazzi. Questi ultimi, di lì a poco, si sono allontanati lasciando da soli la minore e il giovane. A quel punto è avvenuta la violenza sessuale.

Le indagini, condotte dalla Compagnia dei Carabinieri di Camerino e dal procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio, hanno permesso di raccogliere più che sufficienti elementi idonei a rafforzare il quadro indiziario. Quella notte infatti, dopo essersi appartato con la giovane, il 25enne avrebbe costretto la giovane ad avere un rapporto sessuale completo, contro la sua volontà. Al termine del rapporto sessuale, la minore si è subito rivestita ed è scappata in stato confusionale e sotto shock raccontando poi ad alcune amiche quanto accaduto.

 

I militari di Camerino, avvalendosi anche di mezzi tecnici per la repertazione del materiale biologico presente nell’autovettura, nel luogo della violenza sessuale e sugli indumenti della vittima, hanno così fugato ogni possibile dubbio sulla dinamica dei fatti esposti dalla minore. I Carabinieri hanno anche passato al setaccio le conversazioni whatsapp presenti sul telefono cellulare del 25enne. L’esame di queste ultime ha permesso di far emergere particolari agghiaccianti relativi ai momenti successivi alla violenza. “Me la sono sco****”, “Non è che me ritrovo in galera?” aveva commentato il 25enne con un amico quanto accaduto. L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari.

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