Violazioni nei cantieri per la ricostruzione post-sisma: otto denunce e multe salatissime

Focus dei carabinieri nel cratere maceratese, precisamente a San Ginesio. Varie incongruenze in materia di sicurezza

Continua l’attività di controllo dei carabinieri nel cratere sismico, sia per quanto attiene ai servizi antisciacallaggio, sia con l’attività di verifica nei cantieri dediti alla ricostruzione; con il coordinamento del Comando Provinciale di Macerata, nel fine settimana i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, della Stazione di San Ginesio e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata hanno controllato un cantiere edile per la ricostruzione post-sisma di una palazzina privata nel borgo di San Ginesio, effettuando accertamenti ispettivi su 8 imprese. All’esito dell’attività sono state denunciate all’Autorità giudiziaria otto persone per diverse violazioni della normativa afferente la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il legale rappresentante di una ditta è stato denunciato per omessa valutazione dei rischi provenienti dall’amianto e dai materiali contenenti amianto e per non aver inviato la notifica all’organo competente per territorio sulle misure adottate per limitare l’esposizione dei lavoratori.

Un altro imprenditore dovrà rispondere all’Ag di violazioni in materia di sicurezza e della mancanza di elementi essenziali del piano operativo di sicurezza. Per entrambi è stata disposta la sospensione dell’attività e prescrizioni finalizzate a risolvere le criticità evidenziatesi prima della ripresa dei lavori.

Gli altri legali rappresentati di imprese edili marchigiane e laziali sono stati a vario titolo deferiti, con prescrizioni, per reati contravvenzionali: omessa relazione di calcolo sull’installazione dei ponteggi, mancata verifica della concreta applicazione delle norme precauzionali da parte del coordinatore alla sicurezza, assenza degli impalcati –mantovana- a protezione contro la caduta di materiali dall’alto.

Sono state complessivamente comminate sanzioni amministrative per circa 10.000 euro e ammende penali fino a 91.400 euro.

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