Villa Lauri sarà pronta nel 2020: nuova sede dell’Istituto Confucio UniMc in Cina

Annunciata durante la conferenza mondiale la prossima inaugurazione del centro dedicato alle relazioni con il gigante asiatico. E intanto il team dell’Università di Macerata sbaraglia oltre 100 concorrenti al concorso internazionale di documentari

Si accorciano le distanze con Pechino: anche quest’anno l’Istituto Confucio dell’Università di Macerata ha partecipato alla Conferenza internazionale sull’insegnamento della lingua cinese – International Chinese Language Education Conference – organizzata dal Ministero dell’educazione cinese tramite l’Hanban che si è tenuta nei giorni scorsi a Changsha, snodo geografico della Belt and road initiative, capitale dell’Hunan, una provincia di circa 70 milioni di abitanti. Oltre mille rappresentanti di almeno 160 Paesi si sono confrontati sul tema “Innovazione e sviluppo della formazione linguistica cinese”. A rappresentare Unimc sono stati il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e la direttrice del China Center Francesca Spigarelli.

L’occasione ha permesso anche l’incontro con la Normal University di Pechino, partner di Unimc per l’Istituto Confucio. Sono state confermate le attività di colaborazione e la vicinanza tra i due atenei che si tradurranno nelle numerose attività di insegnamento della lingua cinese nelle scuole di vario ordine e grado, nell’organizzazione congiunta di summer school, nella collaborazione per la realizzazione di attività di ricerca. Soprattutto si è discusso dell’apertura e inaugurazione di Villa Lauri prevista tra settembre e ottobre 2020. Grande l’entusiasmo da parte cinese per la nascita di un centro dedicato alle relazioni tra Europa e Cina a Macerata, città natale di Padre Matteo Ricci, mediatore per eccellenza tra le due culture.

Giorgio Trentin e Francesca Spigarelli

E’ arrivata, inoltre, la notizia che la squadra Unimc – Istituto Confucio guidata da Francesco Cardinali, docente a contratto dell’Ateneo, ha vinto il primo premio – senza altri parimeriti – al Golden Lenses Awards 2019, fra gli oltre 100 film realizzati quest’anno per il progetto internazionale di videmaking Looking China.

A salire sul podio è Andrea Vallero con il suo documentario “Jiao Tong Teahouse”, un breve viaggio in una giornata tipica in una grande casa da tè dove ogni giorno si incontra un’enorme varietà di persone. Una giungla umana, un inno alla vita. L’ideale medaglia d’oro corona il già ricco palmarès di UniMc, terza nel 2018 con il documentario “Balance” di Roberto Montebello e nel 2016 con “Man is what he eats” di Fabio Ragni.

Andrea Vallero e Francesco Cardinali durante le riprese nella casa da te

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