Vigor Senigallia, quando il collettivo è più forte dei singoli

SERIE D – L’analisi sui rossoblu

Nella Vigor il collettivo è più forte dei singoli. Il primo segnale era stato lanciato al debutto contro il Termoli, superato con un nitido tris nonostante le pesanti assenze del tandem offensivo composto da Pesaresi e D’Errico. La riprova è arrivata nel successo di misura col Matese, quando la difesa è rimasta inviolata senza il totem Marini, in panchina per 90’. La coppia centrale era composta da Magi Galluzzi e dal classe 2003 Tomba, trasformato da laterale destro a centrale grazie al lavoro del tecnico Clementi, riuscito a dare un’identità definita alla squadra al di là degli interpreti. Contro il Matese ha giocato appena 12 minuti un altro big come Broso, arrivato a metà settembre per dare ulteriore sostanza in termini di esperienza e gol al reparto avanzato. L’ariete ex Fano è alla ricerca della tenuta atletica migliore non avendo svolto la preparazione con i compagni, ma quando raggiungerà il top e rientrerà D’Errico la concorrenza in attacco sarà elevata. Le prerogative per una stagione da protagonista non mancano alla Vigor che sembra disporre di un organico più profondo rispetto a quella della scorsa stagione, conclusa al secondo posto alle spalle del Pineto. Il primo esame di maturità è fissato per domenica nella tana del Chieti, rinforzato dalla firma dell’ex Samb Fall. I neroverdi rappresentano una sorta di bestia nera per i rossoblù, superati due volte nei due confronti della scorsa stagione.

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