Vigor Senigallia, Pesaresi da 100 (gol) e lode: “Emozione unica, nel cuore la rete salvezza dopo l’alluvione”

PROMOZIONE – Il bomber senigalliese ha raggiunto l’ambito traguardo contro l’Osimana: “Lo dedico a tutti i tifosi, ho un sogno più grande: portarli in Eccellenza”

Minuto 86 di Osimana-Vigor Senigallia, la partita volge verso la fine con l’1-0 per i rossoblu, ma c’è qualcuno in campo che non si accontenta. Quel qualcuno ha la maglia numero 19, ma di solito dietro le spalle ha il 9 tipico dei bomber e quindi sa bene come buttarla dentro. Detto, fatto: assist al bacio da Cinotti, colpo di testa perfetto e palla in rete per il definitivo 0-2. Quello è il suo gol numero 100. Parliamo di Denis Pesaresi che domenica ha firmato il suo centesimo gol in carriera, il 62esimo con la maglia della Vigor Senigallia. L’attaccante classe 1992 ha raggiunto un traguardo che in pochi possono vantare: “Sono nato qui, ho fatto tutto il settore giovanile con la Vigorina e ho passato  in questa società non so quanti anni, credo una ventina. Aspettavo questo traguardo ma non aspettavo di farlo a Osimo sinceramente, perché la partita era difficilissima su un campo non bello. Una gioia immensa e mi dispiace solo non averlo potuto festeggiarlo in casa, però davvero tutto molto bello. Non ho dediche speciali per questo traguardo, ma mi fa piacere “regalarlo” a tutto il popolo Vigor e alla mia famiglia”. Raggiungere quota 100 gol per un attaccante è già di per sé un’emozione unica, farlo con la maglia che più si ama è indescrivibile. “La maglia della Vigor per me è una seconda pelle – aggiunge Pesaresi –. Spero di continuare ancora con la Vigor Senigallia per molto tempo”. E un attaccante, si sa, i gol segnati se li ricorda tutti. E anche Senigallia ne ricorda molto bene uno in particolare siglato da Pesaresi, ma lasciamo che sia lui a raccontarlo: “Il più significativo? Senz’altro il gol salvezza il giorno dopo l’alluvione nel 2014. Mi ha dato tanto emotivamente, era un periodo brutto per Senigallia e quel gol sicuramente resta il gol più bello e speciale della mia carriera. Ma ricordo con piacere anche il primo, Vigor-Fermana, persa purtroppo 4-1. Mister Fabi mi mise dentro e feci il mio primo gol a 16 anni in Eccellenza”. E oggi è ancora in rossoblu quinti, non si può non chiedere qual è il sogno nel cassetto del “Cigno di Senigallia”: “Il mio sogno è portare questa squadra dove merita, non è una squadra né una città da Promozione. Se pensiamo ad esempio al settore giovanile, uno dei migliori delle Marche, merita altri palcoscenici. Io e tutti i miei compagni ci stiamo impegnando affinché presto si salga di categoria”.