Vigilantes contro l’abusivismo in spiaggia: la maggioranza boccia la delibera

Nel mirino anche i 20mila euro per il Festival del Brodetto

Commercio abusivo in spiaggia: la delibera da 30mila euro per la vigilanza privata non è passata. Il consigliere di San Benedetto Viva Giorgio De Vecchis e Luciana Barlocci di Rivoluzione Civica hanno chiesto di stralciare la delibera di giunta dalla variazione di bilancio presentata in Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto.

De Vecchis: “L’aver dato, da una parte della maggioranza, priorità all’intervento contro i vu’ cumprà è sembrato non prioritario rispetto alla lotta alla movida, visti i diversi problemi della città. Anche per invitare l’esecutivo a una maggiore condivisione degli atti con i consiglieri, chiediamo la separazione del punto nove su questo argomento. Questo perché ci è sembrato inconcepibile che quella che è una competenza del Consiglio venisse distorta da un’interpretazione della giunta. Il punto nove concerne la ratifica di due delibere, noi chiediamo la votazione separata delle distinte delibere di giunta”.

Barlocci: “Questa delibera mi ha creato imbarazzo perché abbiamo un problema sociale della movida per la quale  non è stato stanziato nulla, ma si è pensato prima all’abusivismo commerciale. Non ritengo debba essere combattuto dai privati, che in caso di necessità devono chiamare la centrale della Polizia municipale. E’ vero che l’abusivismo può essere combattuto dai vigili.  Sulla movida invece il vigilante è utile perché in caso di necessità si può chiedere aiuto”.

E ancora: “Abbiamo un’altra variazione di bilancio: i 20mila euro per il Festival del Brodetto, che dura quattro giorni. Per quale motivo un privato che ha un ritorno commerciale deve avere un contributo pubblico? Ad Ascoli Fritto Misto dura nove giorni e non prende un euro. Anche questa delibera mi ha creato perplessità”.

Fabrizio Capriotti: “Siamo combattuti perché nella delibera ci sono anche i fondi per la Festa della Madonna della Marina. Ma 30mila ero ci sono sembrati eccessivi. Noi del Centro Civico ci asteniamo”.

Il caso era stato sollevato per primo in Consiglio da Paolo Canducci dei Verdi. All’atto del voto la minoranza ha espresso voto contrario.

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