“Vicoli Stretti”: Lorenzo e Diego a 14 anni scrivono una canzone che racconta il terremoto – VIDEO

Foto della copertina della canzone

Lorenzo Perugini e Diego Moreschini, in arte Bad Boy e Dieude, hanno già in programma un nuovo pezzo

“Ti senti solo e amareggiato, la tua vita può cambiare da un giorno all’altro. Non potete capire cosa vuol dire abbandonare e vedere vostra madre piangere, perdere tutto in una notte. Sono solo lacrime su case rotte. Vicoli stretti, Frate’, cadono a pezzi”.  Sono le parole usate da Lorenzo Perugini e Diego Moreschini nel loro primo singolo “Vicoli Stretti”, uscito la settimana scorsa.

Due quasi 14enni marchigiani hanno inciso in una canzone rap quello che è stato e cosa hanno provato nei momenti successivi al terremoto del 2016 e come le loro vite sono cambiate improvvisamente. Quello che accadde quella notte ha segnato parecchie persone e spesso si tende a non raccontare le emozioni di chi ha perso tutto. “Vicoli Stretti” rivela il punto di vista di due giovani ragazzi che pensano ancora “a cosa fare per poter rimediare”.

Lorenzo, in arte Bad Boy, originario di Tolentino si è dovuto trasferire a Casette d’Ete perché la sua casa è stata dichiarata inagibile. “I vicoli stretti sono una metafora della vita, – racconta Lorenzo – piena di difficoltà che arrivano quando meno te lo aspetti. Nei vicoli stretti spesso incontriamo gente che appena volti le spalle è pronta a sparlare di te.”

Nella frazione di Sant’Elpidio a Mare ha conosciuto Diego, Dieude: “Ci siamo ritrovati in classe insieme e grazie alla nostra passione per i videogiochi e soprattutto per il rap siamo diventati amici. Non ho vissuto in prima persona i disagi conseguenti al terremoto ma sono stato molto vicino a Lorenzo e ho deciso di scrivere con lui questa canzone.”

Il loro è un progetto nato due anni fa, proprio dopo il terremoto: “Abbiamo iniziato a scrivere il testo per raccontare quanto possa essere difficile la vita quando sei costretto a cambiare la tua casa e ti ritrovi in mezzo a gente che non conosci.” – spiega Lorenzo – “Persone che da un momento all’altro può pugnalarti alle spalle”.

“Lavorativamente parlando, il nostro progetto si è concretizzato un anno fa quando abbiamo conosciuto Naska, un cantante marchigiano, che ci ha permesso di incidere il pezzo nello Studio 2024.” – continua Diego – “Abbiamo già in mente una prossima canzone che parlerà della società di oggi e del nostro pensiero critico.”


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