SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il segretario provinciale azzurro fa il punto su alleanze, progetti strategici e metodo in vista del voto: “Prima i contenuti, poi i nomi”
di Fulvia De Santis
In vista delle elezioni amministrative della prossima primavera, il dibattito politico cittadino entra nel vivo. A fare il punto sul ruolo di Forza Italia e sulle prospettive del centrodestra è Valerio Pignotti, ex consigliere comunale di San Benedetto e segretario provinciale di Forza Italia Ascoli Piceno, che interviene chiarendo posizioni, obiettivi e metodo con cui la coalizione sta lavorando.
“Forza Italia è una colonna portante del centrodestra a San Benedetto del Tronto”, afferma Pignotti, ripercorrendo anche le ragioni che avevano portato il partito a sostenere l’ingresso in maggioranza con l’ex sindaco Antonio Spazzafumo. “Non si è trattato di un’operazione di potere, ma di una scelta legata esclusivamente ai progetti strategici per la città”.
Tra questi, Pignotti cita la cassa di colmata e il dialogo avviato con Regione e Autorità portuale, finalizzato alla realizzazione del terzo braccio del porto. “Un’infrastruttura fondamentale – spiega – capace di rilanciare lo sviluppo economico del porto e, di conseguenza, dell’intero tessuto economico e sociale cittadino”. A questi si aggiungono altri interventi rilevanti, come il completamento del lungomare e il progetto delle scogliere alla Sentina, finanziato con circa 9 milioni di euro attraverso fondi FESR regionali.
Progetti che oggi, con il commissariamento del Comune, hanno subito inevitabilmente una battuta d’arresto. “Il commissario – sottolinea Pignotti – porta avanti l’attività ordinaria dell’amministrazione, ma non può assumere un ruolo politico né partecipare ai tavoli istituzionali superiori. Le grandi opere richiedono una guida politica chiara”.
Sul fronte delle candidature, Pignotti invita alla prudenza: “Al tavolo del centrodestra siedono i quattro principali partiti della coalizione. Stiamo dialogando anche con il mondo civico per arrivare a una sintesi condivisa e individuare la figura migliore per guidare la città”. Riguardo ai nomi circolati nelle ultime settimane, in particolare quelli proposti dalla Lega, Pignotti chiarisce: “Sono candidature legittime, ma valide solo nel caso in cui un partito decida di correre da solo. Il centrodestra, invece, sta lavorando a un progetto unitario”.
Non solo nomi, ma anche ascolto. “Abbiamo incontrato diverse persone che vogliono dare un contributo, tra cui Nicola Mozzoni. Il confronto è aperto e continuerà anche nei prossimi giorni, per capire chi intende far parte della coalizione e chi no”.
Infine, un passaggio sulle recenti dimissioni di alcuni giovani dal partito. “Si tratta di scelte personali – precisa Pignotti – legate a percorsi individuali. Parlare di fuga dei giovani da Forza Italia è fuorviante. Il segretario comunale ha 34 anni, io ne ho 32: Forza Italia a San Benedetto è tutt’altro che un partito privo di nuove generazioni”.
Il messaggio, in conclusione, è chiaro: “Prima vengono i contenuti e i progetti per la città, poi i nomi. Il centrodestra ha il dovere di presentarsi agli elettori con una proposta credibile, concreta e condivisa”.
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