VERSO LA FASE 2 – Il titolare di Arredam: “Abbiamo avuto diversi problemi, ma i clienti hanno capito la situazione”

Francesco Scolpati: “La speranza ora è quella di ripartire bene e con intelligenza”

Tra le attività che la prossima settimana potranno ripartire, c’è buona parte del settore dell’edilizia comprese quelle aziende che lavorano nell’indotto. Una scadenza che di certo non è sfuggita a Francesco Scolpati titolare dell’Arredam, uno degli show room più importanti presenti nel capoluogo di regione specializzato nel settore delle porte, delle finestre e degli infissi in genere la cui sede si trova in via Achille Grandi alla Baraccola di Ancona.

“Non vediamo l’ora di tornare a lavorare anche per il fatto che – puntualizza lo stesso Francesco Scolpati – abbiamo avuto diversi problemi con i nostri clienti, ma per fortuna tutti hanno capito che noi come azienda non potevamo fare nulla. Tanta gente ci aveva versato gli acconti per la sostituzione di porte, finestre ed infissi. Il materiale è arrivato ma noi in questo periodo non potevamo andare a montarlo. Ora che ci faranno ripartire cercheremo di recuperare il terreno perduto ma soprattutto di andare incontro alle famiglie”.

Sembrerà strano, ma nel settore degli infissi in genere si sono create delle situazioni a dir poco paradossali. “Nel mese di marzo quando ci hanno comunicato che nel giro di un paio di giorni anche il nostro settore sarebbe stato bloccato, abbiamo fatto le corse a casa dei clienti per rimettere in funzione vecchie porte, infissi, portoni blindati ma anche porte dei bagni che erano state smontate qualche ora prima e pronte per essere sostituite con quelle nuove. Sono stati due giorni piuttosto intensi ma alla fine siamo riusciti a garantire ai nostri clienti le porte, seppur quelle vecchie nei bagni e nelle camere”.

Come vi siete organizzati per la ripartenza e soprattutto cosa vi viene chiesto per garantire il rispetto all’interno dello show room? “Per prima cosa, siamo riusciti a reperire dispositivi di protezione individuali che saranno utilizzati dal nostro personale che effettuerà le consegne a domicilio con relativo montaggio di porte, finestre ed infissi. Per quello che riguarda lo show room non ci dovrebbero essere grossi problemi anche per il fatto che abbiamo quasi 400 metri quadrati a disposizione. Alcuni clienti ci hanno già chiamato per fissare un appuntamento e la cosa ci fa ben sperare per il futuro. Resta il fatto che all’interno dello show room saranno disponibili guanti, mascherine e disinfettanti per le mani che metteremo a disposizione della clientela. Non è stato un bel periodo, il settore dell’edilizia è andato in crisi tante famiglie non sanno come andare avanti. La speranza ora è quella di ripartire bene e con intelligenza. Ognuno di noi dovrà fare la sua parte proprio per evitare la risalita della curva dei contagi”.

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