Verso il ballottaggio: Battilà fra Ciarpella e Petrini

PORTO SANT’ELPIDIO – Cosa farà la coalizione del Laboratorio Civico?

di Maikol Di Stefano

“Siamo sempre stati per la discontinuità, ora devo per prima cosa tutelare il lavoro della mia squadra”. Erano state queste, lunedì, le prime parole a caldo di Gianvittorio Battilà dopo la conferma di non essere arrivati al ballottaggio. Ora in molti si chiedono in queste due settimane cosa farà la coalizione del Laboratorio Civico.

Alle porte c’è una tornata elettorale molto particolare, il centrodestra guidato da Massimiliano Ciarpella e appoggiato da Fratelli d’Italia poteva chiudere il discorso al primo turno, si è fermato di un centinaio di voti dall’impresa storica. 49,5 di percentuale con ben 5994 preferenze tra dirette e lista. Dall’altra parte c’è la coalizione di centrosinistra, guidata dall’ex parlamentare Paolo Petrini, già sindaco a fine anni novanta in città e appoggiato dal Partito Democratico che è l’unica realtà di coalizione ad uscire un minimo rinfrancata ritrovandosi ad essere la lista (partito) più votato del primo turno. Ambe due le realtà già a caldo hanno strizzato gli occhi a Battilà e ai suoi uomini. “Ci sembra naturale che ora possano aiutare Massimiliano, se fosse stato il contrario noi avremmo chiaramente sponsorizzato Battilà”. Aveva dichiarato il consigliere regionale Andrea Putzu, vero e proprio regista e sceneggiatore della cavalcata che vede Massimiliano Ciarpella come protagonista. “Ci sono punti del programma clamorosamente uguali”, ribadiva a caldo proprio Paolo Petrini.

Ora sono tre gli scenari che si delineano.

Il primo vede la realtà di Gianvittorio Battilà restare neutrale e cominciare a pensare al lavoro di opposizione. Nel caso concreto in cui al ballottaggio si confermi il risultato del primo turno a quel punto in consiglio ci sarebbe lo stesso candidato sindaco, insieme al primo del Laboratorio civico Arancio ovvero il consigliere uscente Pierparolo Lattanzi e Bruno Maccarrone di Forza Italia con seduti accanto a loro ci sarebbero Paolo Petrini, il sindaco uscente Nazareno Franchellucci e Annalinda Pasquali. Scenario che muterebbe invece se il centrosinistra riuscisse a recuperare i ventidue punti di distacco con il quale si riparte.

La coalizione di Battilà perderebbe un consigliere d’opposizione (Forza Italia) e accanto avrebbe Ciarpella e i più votati di Fratelli d’Italia ovvero Andrea Balestrieri (re delle preferenze in assoluto) e Giuseppe Malcangi con il più votato della civica Siamo Porto Sant’Elpidio ovvero Enzo Farina.

L’altro scenario è quello di un apparentamento con una parte o con l’altra. In quel caso se la coalizione vincesse con dentro anche gli uomini di Battilà andrebbero ridivisi i posti in giunta e quelli dei consiglieri comunali. La scelta più logica, vista anche la presenza di partiti come Forza Italia e Lega e che questi prossimi giorni possano essere proficui affinché Massimiliano Ciarpella e Gianvittorio Battilà si trovino per cercare di riunire una realtà quella del civismo appoggiato dai partiti del centrodestra. Magari offrendo un posto in giunta ad una figura della squadra oggi fuori dai giochi e a quel punto, prendendo i dati, avere la quasi totale certezza che per Paolo Petrini ed il centrosinistra i giochi siano definitivamente chiusi. Una sensazione che, bisogna dirlo, anche oggi sembra abbastanza diffusa in città e sui volti dei protagonisti. Altrimenti è probabile che il Laboratorio vada avanti da solo in opposizione, data la campagna elettorale e quel “siamo per la discontinuità” che difficilmente fa immaginare un accordo Petrini – Battilà.

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