Venerdì l’ultimo saluto a Giulio Fiorentini

La toccante lettera di una sua professoressa

Venerdì 10 aprile ci sarà l’ultimo saluto a Giulio Fiorentini, il 18enne falconarese che ha perso la vita nella domenica di Pasqua a causa di un malore improvviso mentre era in sella alla sua mountain bike (LEGGI QUI). La camera ardente verrà allestita domani, giovedì 9 aprile, dalle ore 9 presso l’obitorio di Torrette, mentre la funziona religiosa si svolgerà venerdì 10 aprile alle ore 15.30 nella chiesa Parrocchiale S.S. Rosario di Falconara.

Giulio Fiorentini lascia la mamma Nicoletta, il papà Giacomo e il fratello Nicola. Frequentava l’Istituto Itis Volterra Elia di Torrette e quest’anno avrebbe svolto la maturità. In una toccante letta la professoressa Lucia Canella, docente di Lettere, ha voluto ricordare il suo alunno:

Caro Giulio,

la notizia è arrivata così, in un caldo pomeriggio di aprile, nel giorno di Pasqua, mentre ero a passeggio e gustavo ancora il piacere di ore trascorse in buona compagnia. È arrivata veloce, sintetica, brutale. Poche parole, precise, ma dirompenti. Un messaggio su WhatsApp che in questi giorni era pieno di saluti e auguri di amici e parenti, anche di quelli che si fanno vivi solo nelle feste comandate.

La notizia è arrivata inattesa. L’ho letta, riletta, e letta ancora. Impossibile. Il mio cervello non voleva decifrare il significato di quelle poche righe, troppo dense, troppo dolorose. Ma il cuore era già in subbuglio, già spezzato, già in lacrime.

La notizia ha fermato il tempo.
Ha tolto l’audio al mondo.
Ha silenziato le voci.
Ha spento la luce di quel sole di aprile, così caldo.
Ha confuso i pensieri. Ha cancellato i volti.

Ho cercato tra i miei contatti il nome di qualche tuo compagno: dovevo chiedere, volevo capire. Ma, confusa, non li trovavo. Eppure solo ieri stavo correggendo i vostri temi, la simulazione della Prima prova dell’Esame di Stato. Già… l’Esame, Giulio. E ora?

Ci hai lasciati così, in un giorno di aprile che profuma di primavera. Te ne sei andato senza neppure salutare — e questo non è da te: sempre educato, rispettoso, gentile.

Ci hai lasciati increduli e smarriti.
Hai preso un’altra strada, senza preavviso.

Ci hai lasciati con il freddo dentro, mentre fuori il sole continua a scaldare l’aria.
Ci hai lasciati senza parole e senza colori, mentre il mondo è in festa, è Pasqua, tempo di rinascita.

E noi restiamo qui a cercare risposte a domande impossibili, a tentare di dare un nome a ciò che non si può spiegare, a voler credere che la luce delle cose belle continui a esistere anche quando tutto sembra spento.

E ora?

Suggeriscimi tu le parole giuste, Giulio, perché io possa dirle ai tuoi compagni, alla tua famiglia, agli amici, ai colleghi. Aiutaci ad allontanare questo freddo che ci gela dentro. Ricordaci che la vita resta un dono prezioso, anche quando oggi sembra esserci solo il grido del silenzio.

Regalaci ancora il tuo sorriso.
Sostienici con il tuo coraggio.
Facci sentire che sei soltanto passato nella stanza accanto.

E ora?

Sei nell’aria, Giulio caro”.

redazione
Author: redazione

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