Vendita Fermana, martedì l’incontro decisivo: Scheggia-Simoni vogliono vederci chiaro

La pista non si infiamma, la proprietà resta freddina nonostante mille problemi. Le alternative latitano, tutti presenti alla festa dei tifosi, anche Calcinaro: il “tavolo” con i supporters

Da cinque giorni è deflagrata l’indiscrezione ma la verità è che non si registrano passi in avanti nella trattativa di cessione della Fermana. I nomi degli imprenditori laziali capeggiati dall’ex dg della Samb Andrea Gianni rimangono nell’assoluto riserbo ed anche questo non aiuta ad infiammare la situazione.

Per questo la gente si pone lecite domande e l’attuale proprietà della Fermana cambia idea ogni venti minuti, dimostrando le tante difficoltà in cui imperversa. Martedì è previsto un incontro a Civitanova nella ClinicaLab della famiglia Simoni, tra i rappresentanti gialloblù e i nuovi acquirenti. C’è intenzione di vederci chiaro. Intanto ieri sera, alla festa della Curva Duomo denominata “Dove tutto ebbe inizio”, l’amministratore Vinicio Scheggia e gli stessi Simoni hanno partecipato sorridenti. Per loro sono fioccate “interviste” private da parte dei fan, e alla fine della piacevole serata conviviale il tavolo si è allargato diventando rotondo: i dirigenti della Fermana con il sindaco Paolo Calcinaro da una parte, i supporters dall’altro.

Dalle parole confidate dalla Fermana sarebbe emersa una certa incertezza della situazione, con l’attuale squadra poco propensa a cedere a forestieri. Ma mentre il Calcinaro parla di crowdfunding per racimolare qualche soldo e di “far passare messaggi positivi” (quali esattamente?, ndr) di alternative concrete non paiono esserci ed anche la piazza ha i suoi timori considerando queste strade “irreali”. Maurizio Vecchiola, stando a quanto i dirigenti hanno spifferato in serata, avrebbe garantito 200mila euro di tasca propria (lo scorso anno erano 500 tramite sponsorizzazione Eni), ma quelli potrebbero servire per pagare le rate dei debiti dilazionati. E poi? Poi basta. Il budget è ridotto all’osso. Dall’altra parte la cordata-Gianni promette denaro fresco da investire. Martedì il “duello” decisivo. La certezza, ad oggi, è solo una: al telefono non risponde nessuno, né da una parte né dall’altra. E’ evidente che il momento sia molto delicato.

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