Vandali e degrado lungo lo stradello della Grotta Azzurra

Bombolette spray ma anche bottiglie di alcol

E’ un tratto di costa davvero unico per la bellezza del paesaggio, basti pensare che a pochi metri da dove arriva lo stradello che scende dalla pineta di via Rismondo si trova la “Grotta Azzurra” ma nonostante ciò questo tratto di spiaggia del Passetto è finito nel mirino dei vandali. Anche il Comune di Ancona però sta facendo la sua parte.

Il tratto di costa in questione è quello che si trova proprio in fondo allo stradello che scende dalla pineta di via Rismondo angolo via Panoramica. Uno stradello che anni addietro è stato del tutto rimodulato dal Comune che ha eseguito dei lavori di messa in sicurezza del costone della falesia sistemando anche lo stradello con tanto di tettoia in legno che accompagna chi scende lungo il sentiero fino a livello del mare. Un tratto di costa che è sempre stato un fiore all’occhiello, non tanto per i servizi offerti, c’è solo una doccia, ma per come viene tenuto dai proprietari delle grotte che hanno sempre cercato di garantire anche a loro spese un minimo di manutenzione. Nonostante ciò anche da queste parti è arrivata la mano dei vandali con tanto di bombolette di vernice spray.

Decine le scritte realizzate lungo le mura di contenimento del camminatoio così come non mancano le frasi e imprecazioni nelle travate in legno che fungono da supporto alla tettoia.
Dove non arrivano i vandali ci pensa il comune di Ancona. Lungo la pineta che da via Panoramica all’angolo via Rismondo scende fino al mare il sentiero realizzato in cemento taglia a metà un’area verde dove tempo addietro sono state fatte delle potature e rimosse delle piante pericolanti. Invece di recuperare i tronchi si è preferito buttarli lungo la scarpata creando una situazione di pericolo in quanto gli stessi tronchi con il passare del tempo hanno iniziato a muoversi verso valle.

L’unica nota positiva è che il tratto di costa che si trova proprio sotto questa area verde è quella compresa tra la Grotta Azzurra e il “quadrato”, scoglio adiacente la “ Seggiola del Papa” raggiungibile solo via mare. Un sentiero dove non mancano i cartelli che indicano il divieto di balneazione a causa di un alga tossica, peccato che tale divieto risalga al settembre dello scorso anno e nessuno si è preoccupato di andare a rimuovere questa segnaletica. A proposito di cartelli, all’ingresso della pineta c’è uno che indica che siamo in una zona riconducibile al Parco del Conero ma sotto questa segnaletica ecco spuntare decine di bottiglie di birra e superalcolici, testimonianza che da queste parti le feste dopo una certa ora si fanno con una certa frequenza. Un cartello che suona anche come una beffa con il comune di Ancona che invita ad utilizzare le borracce da riempire alla fontanella per ridurre l’uso della plastica ma alla pineta di via Rismondo una fontanella dove riempire le borracce non c’è mai stata.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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