SECONDA CATEGORIA – “Ricordo il gol fatto contro la Sambenedettese, è stato uno dei momenti più significativi della mia carriera”
Quella del Valfoglia Tavoleto è una vittoria molto importante in tema play off. I ragazzi di mister Bologna hanno vinto 3-2 con la Viridissima Apecchio in una gara difficile e dalle mille insidie. Il protagonista assoluto del match è stato Alessio Cangini con una doppietta che ha indirizzato il match. Con un passato tra Serie D ed Eccellenza, parola al centrocampista classe ‘91: “L’inizio di stagione è buono ma potevamo meritare qualcosa in più, in qualche partita abbiamo raccolto meno del previsto e vogliamo dare fastidio alle squadre dei piani alti. L’anno scorso ero in Promozione a Riccione ma non ho mai giocato per un’operazione alla spalla fatta ad inizio stagione, sono stato fermo diversi mesi e al momento di rientrare per varie vicissitudini non ho potuto farlo. Ho valutato anche di smettere e ho un bimbo di 2 anni, mancare la sera da casa non era facile e le proposte arrivate non erano nulla di eccezionale. La chiamata da Tavoleto mi ha permesso di vedermi con mister Bologna e i dirigenti, ho avuto subito buone sensazioni e non ho esitato ad accettare, non ho guardato nemmeno alla categorie, la scelta è basata sulle persone che ho incontrato. Non è stato facile ricominciare a giocare ma ora mi sento bene e penso che riuscirei a giocare anche in categorie superiori, ma non è quello che conta per me. Il gruppo è importante e stare in un ambiente del genere mi fa stare bene, voglio giocare almeno altri 2-3 anni e spero di poterlo fare qui il più possibile“.
“Sono cresciuto nel settore giovanile del Cesena e la prima volta coi grandi arriva a Morsano in Eccellenza. Sono stato a Riccione in Serie D e in Eccellenza ho vinto il campionato con il Forlì, dove poi abbiamo vinto anche in D ed è stato il momento più bello della mia carriera. Abbiamo riportato in Serie C un club che mancava da tempo e la mia prima esperienza marchigiana arriva al River Urbinelli, mi sono trovato molto bene in un campionato dove c’erano squadre di spessore come Matelica e Fermana. L’anno successivo sono andato al Valfoglia in Promozione e con mister Cicerchia abbiamo sfiorato i play off. Sono poi andato a San Marino per poi andare in Eccellenza a Riccione, che ho lasciato per tornare a San Marino e ritornare a Riccione nell’anno successivo. Ricordo il gol fatto contro la Sambenedettese, è stato uno dei momenti più significativi della mia carriera. A San Marino ho vinto un campionato con la Fiorita che mi ha dato la possibilità di fare le coppe europee, dove avremmo affrontato squadre molto più forti e l’aspetto positivo era fare l’esperienza, che è sempre gratificante perché si gioca in stadi importanti. Abbiamo partecipato a preliminari di Europa League e Champions League e ho fatto qualche presenza con la Nazionale Dilettanti Under 19”.
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