Urla “negro” e aggredisce barista, lui lo chiude in una stanza e chiama la polizia: entrambi denunciati

All’arrivo dei poliziotti, il giovane ubriaco aggredisce anche gli stessi agenti

Nella scorsa notte, alle ore 00.10 circa, la Centrale Operativa inviava personale delle Volanti in quanto un ragazzo sosteneva di essere stato sequestrato all’interno di un bar in via Maggini ad Ancona.

Giunti sul posto un ragazzo italiano del 1996 è stato rintracciato in palese stato di alterazione psicofisica, ha cominciato ad urlare ed aggredire gli agenti, scagliandosi contro gli stessi senza alcun motivo, motivo per il quale è stato tratto in arresto.

Dalla ricostruzione dei fatti operata dal personale della Polizia attraverso le dichiarazioni rese dalle parti coinvolte è emerso che il ragazzo, insieme ad un’amica, di nazionalità peruviana del 2000, aveva consumato diverse bevande alcoliche, che poi non è riuscito a pagare né con il bancomat né con danaro liquido.

Ne è nata per tanto una violenta lite con il barista, un Senegalese del 1986, nel corso della quale l’italiano ha apostrofato il senegalese con la parola “ Negro” tentando di allontanarsi senza pagare colpendolo al volto provocandogli una lesione lacero-contusa. La situazione è degenerata ulteriormente, fin quando il Senegalese non è arrivato a chiudere l’italiano all’interno di una stanza vicino al bancone, da cui poi la telefonata al112. All’esito dell’intervento, l’italiano è stato denunciato in stato di arresto per resistenza, minacce aggravate e lesioni, mentre il senegalese è stato deferito all’A.G. per violenza privata.

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