Ultimi 90′ thrilling, alla vicecapolista serve un punto. Per l’ex Jo Condor Cornacchini la vittoria è decisiva
Com’è che diceva Buffon? Meglio due feriti che un morto? Non sarà il caso di Urbania-Fermana, ultima della regular season. In primis nessuno (sportivamente) morirà, qualunque sia l’esito della sfida – canarini certi dei playoff, durantini certi dei playout -. Seconda cosa: impossibile che ci siano due feriti. Una sicuramente uscirà col sorriso.
Non c’è infatti un risultato che soddisferà entrambe, dando per assodato che l’Urbino, terzo in graduatoria, potrebbe battere in casa una Jesina che ha già festeggiato la salvezza. Per questo alla Fermana serve almeno un punto per tenere a distanza siderale i ducali e accedere direttamente alla fase nazionale dei playoff – primo turno il 24 maggio, un mese di stop? Auguri! -. Quel punto, però, non basta assolutamente all’Urbania. I biancorossi guidati dal grande ex Jo Condor Giovanni Cornacchini – zero vittorie da quando siede in panchina – devono per forza farne tre per avere la certezza di disputare i playout in casa. Non è assolutissimamente un dettaglio banale, sapendo che il fattore campo incide parecchio nella gara singola post season: due risultati su tre a disposizione per salvarsi…
L’Urbania (terzultima a 30), dunque, dovrà fare in modo di vincere con la Fermana per sfidare ai playout tra le mura amiche una tra Chiesanuova (33) e Montegranaro (31), due squadre che si toglieranno punti nello scontro diretto in programma domenica. Il punto non basta perchè, se agganciasse il Montegranaro a 31, l’Urbania sarebbe in difetto negli scontri diretti. I tre punti bastano perchè, se agganciasse il Chiesanuova a 33, l’Urbania sarebbe stavolta in vantaggio.
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