“Uniti verso il finale, siamo coscienti di stagione sotto aspettative”

CIVITANOVESE – Ds, mister e giocatori fanno il punto della situazione

di Maikol Di Stefano

Presidente, direttore sportivo, mister e gruppo squadra. La Civitanovese si stringe unita in vista del finale di stagione. Sono state settimane difficili in casa rossoblu, complicate dalla rimonta subita la scorsa giornata di campionato a Trodica. Un primo tempo chiuso avanti per 1-2 che ha visto i ragazzi di mister Vagnoni uscire sconfitti nella ripresa con un sono 4-2. Risultati che in città hanno portato malumore e voci, parlando di frizioni fra il mister e il direttore sportivo Spadoni, ma anche dello scarso impegno dei giocatori dovuto a problemi con i rimborsi mensili. Sulla questione dopo il presidente rossoblu Mauro Profili, si sono espressi anche altri volti del mondo Civitanovese.

“Noi siamo tutti coscienti di star facendo una stagione al di sotto dell’aspettative. Una stagione che ci ha visto fare male in una parte iniziale e poi ritrovarci nella parte centrale per sedici gare, ad essere la squadra che ha raccolto maggior punti. Ora da un mese a questa parte, stiamo nuovamente vivendo un momento opaco con risultati deludenti. – L’analisi del direttore sportivo Giulio Spadoni – Siamo qui oggi a dire che non è vero che i giocatori e tutto lo staff tecnico e la dirigenza non s’impegna, non è neanche vero che non sono stati pagati i rimborsi. Le motivazioni sono esclusivamente sportive di questo andamento, perché tutti noi sicuramente potevamo fare di più, partendo da me”.

Motivi calcistici e di campo, non problematiche esterne. Questo è il messaggio a cui si accoda anche Michele Monti, estremo difensore dei rossoblu. “Smentisco il fatto dei rimborsi, non è quello il motivo per cui si vincono o si perdono le partite. Siamo partiti male, abbiamo avuto un’ottima ripresa, ora stiamo nuovamente soffrendo. Arriviamo da una serie di partite negative, ma è nostro volere e dovere tirarci fuori. Abbiamo giocato tutte le gare dando loro una grossa importanza, ora mancano cinque partite che contano davvero tanto. Non dobbiamo farci prendere dall’ansia, perché credo che chiuderemo alla grande. Giocare in una piazza come Civitanova è normale ti porti un pelo di pressione in più”.

Parole lucide quelle di Monti che poi si sofferma anche sulle dichiarazioni, di qualche giorno fa, del patron della Civitanovese che aveva rimproverato il collettivo squadra per l’atteggiamento di alcuni giocatori sul profilo dell’impegno. “Le parole del presidente devono essere viste come uno stimolo, soprattutto in una piazza come Civitanova. Tutti devono sentirsi messi in discussione, così da poter far meglio settimana in settimana. Sulla partita con la Futura serve poco pensare ai tatticismi, serve solo mettere la giunta grinta e portare a casa la vittoria, perché solo questo è ciò che conta”.

A fargli eco il compagno Nicola Smerilli: “Il momento è difficile per tutta la squadra, dai più grandi ai più giovani. Ora sta a noi uscire da questo periodo e siamo in grado, dobbiamo farlo, lo abbiamo mostrato nelle partite precedenti”. Mancano cinque gare in casa rossoblu ed i conti si faranno solo alla fine, ma un’analisi del percorso mister Vagnoni l’ha comunque voluta fare. “Ci si era illusi che tutto era risolto, ma poi quando meno te lo aspetti ecco che mancano i risultati e allora sembra che crolli il mondo. Io la squadra la difendo a spada tratta, si sono sempre allenati al massimo. Quando escono voci che non c’è gruppo, che non arrivano i rimborsi, che qualcuno non fa la giusta vita sportiva, mi dispiace perché si scende sul banale e sulle bugie. Se avessi sentito che la squadra non mi seguiva, io avrei lasciato, ma se fai 12 vittorie e 4 pareggi in sedici gare, significa che qualcosa di positivo si è visto. – l’analisi del tecnico – Poi capitano giornate che per errori tecnici nostri, perdiamo determinate partite. Facciamo errori di squadra ed individuali, per questo perdiamo, non per la mancanza di stipendi o di gruppo. Sono convinto che noi dobbiamo ricucire il gap con la terza, perché se arriviamo a fare i play off poi possiamo anche vincerli”.

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