Unimc si trasforma: al via i lavori per la rivoluzione di tre sedi storiche

Avviati i cantieri per la ricostruzione post Sisma e la riqualificazione. Palazzo Ugolini diventerà sede centrale della biblioteca di Studi Umanistici, con 200 mila volumi, 300 postazioni studio e molteplici servizi. Prossimo obiettivo: la valorizzazione di piazza Garibaldi

Il 24 e il 27 giugno scorsi è stato dato l’avvio formale ai lavori riguardanti Palazzo Ugolini, Palazzo Ciccolini e la sede in via Crescimbeni 20, tre storici immobili di proprietà dell’Università di Macerata che gli eventi sismici del 2016 hanno reso parzialmente (Ugolini e Ciccolini) e totalmente (via Crescimbeni 20) inagibili.

Con l’Ordinanza Speciale n.25 del 13 agosto 2021, il Commissario Straordinario per la Ricostruzione ha finanziato gli interventi di riparazione e di miglioramento sismico dei tre edifici, erogando un contributo che complessivamente ammonta a quasi 9 milioni di euro. Da quel momento l’Ateneo, in qualità di soggetto attuatore, ha attivato i processi per la progettazione e l’ottenimento delle autorizzazioni delle tre opere, inserendo ulteriori temi progettuali – quali ad esempio l’adeguamento alle norme antincendio, la riqualificazione energetica, il superamento delle barriere architettoniche, la riqualificazione funzionale, architettonica e impiantistica – al fine di affrontare anche le ulteriori esigenze non direttamente connesse con gli interventi strutturali di riparazione e miglioramento sismico finanziate nell’ambito dell’Ordinanza. I dettagli sono stati resi noti dal rettore John Mc Court, dal Commissario Guido Castelli insieme al direttore generale di Unimc Domenico Panetta e al diregente dell’area tecnica Francsco Ascenzi.

Palazzo Ciccolini

“L’Università di Macerata – sottolinea il Commissario straordinario alla ricostruzione per il Sisma 2016 Guido Castelli – è un presidio essenziale del territorio, che vogliamo recuperare pienamente per restituire agli studenti, ai docenti e al personale sedi sicure e funzionali, tenendo insieme sicurezza e valorizzazione di edifici storici che fanno parte dell’identità visiva della città di Macerata. La partenza dei lavori per palazzo Ciccolini, via Crescimbeni e per palazzo Ugolini è il migliore augurio alla città e all’ateneo di portare a compimento tutti i progetti di ricostruzione che stiamo, con un grande lavoro di squadra, sbloccando uno ad uno. Ringrazio il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale ricostruzione e il rettore John McCourt. Passare dalle norme ai cantieri non è stato semplice, ma un passo alla volta stiamo scrivendo un nuovo capitolo di questa ricostruzione”.

Il rettore John Mc Court ha ringraziato il Commissario Castelli per il costante sostegno fornito all’Università di Macerata: “Questi lavori – sottolinea – testimoniano l’impegno dell’Ateneo per un futuro migliore, sostenibile e inclusivo e rappresentano un investimento di grande rilevanza non solo per l’Università, ma per l’intera città di Macerata. Così come dopo la riqualificazione di Villa Lauri, palazzina Tucci, Loggia del Grano ed ex seminario in piazza Strambi, la comunità studentesca sarà la prima a beneficiare di questi miglioramenti, trovando spazi più adeguati e stimolanti per la propria formazione e crescita personale. Il progetto non solo migliorerà le infrastrutture, ma contribuirà anche a rafforzare il legame tra l’Università e il territorio, nel segno di uno sviluppo armonioso e condiviso.”

via Crescimbeni 20

In particolare, per quanto riguarda Palazzo Ugolini in corso Cavour, il progetto prevede la trasformazione funzionale dello storico edificio progettato dal Valadier in sede centrale della biblioteca del Dipartimento di Studi Umanistici, la quale conterrà circa 200 mila volumi, 300 postazioni studio, molteplici servizi bibliotecari, un bar e altri servizi. L’auspicio è che questa opera di valorizzazione faccia da innesco con il Comune di Macerata per attivare un processo di valorizzazione della zona sud di piazza Garibaldi, dove è presente la statua, mediante la pedonalizzazione e la riqualificazione dell’area.

Per sostenere economicamente le opere aggiuntive, l’Ateneo ha partecipato al bando del Ministero dell’Università e della Ricerca, di cui DM 1274 del 10 dicembre 2021, acquisendo un finanziamento di circa 5,5 milioni di euro, e stanziando fondi di bilancio per un importo di quasi 1 milione di euro. Concluse le attività di progettazione e autorizzazione dei tre interventi, sono state espletate le procedure di affidamento, al termine delle quali sono stati selezionati gli operatori economici: il Consorzio Edilart di Senigallia per palazzo Ugolini, l’impresa Ottavi di Subiaco Roma per palazzo Ciccolini e Palmucci di Roma per via Crescimbeni 20. I lavori avranno una durata di circa 2 anni per i palazzi Ciccolini e via Crescimbeni 20 e 3 anni per palazzo Ugolini.  

Palazzo Ugolini
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