UniCam e Toyo University di Tokyo: programma di collaborazione per la gestione dei disastri

Incontro con i sindaci di Camerino, Pievetorina, Montecavallo, Castelsantangelo e Visso per verificare lo stato di ricostruzione

Un programma collaborativo di studio delle zone colpite dal terremoto del 2016 lega l’Università di Camerino alla Toyo University di Tokyo.

La scorsa settimana un team composto da esperti di gestione dei disastri ha effettuato un monitoraggio a Camerino, Pievetorina, Montecavallo, Castelsantangelo e Visso. I professori Matsumaro e Kashiwazaki accompagnati dalla professoressa Lucia Ruggeri e dal dottor Roberto Garetto di UniCam, hanno incontrato i sindaci di questi comuni per verificare lo stato della ricostruzione.

Pur nella varietà delle situazioni è emerso un dato unitario: al momento dappertutto continuano le opere di messa in sicurezza oppure di demolizione, ma non sono stati riscontrati cantieri che possano definirsi di ricostruzione. Le cause sono state individuate in una moltiplicazione di passaggi istituzionali e burocratici, nelle carenze di organico, ma soprattutto nel permanere di una tempistica pensata per una gestione ordinaria dell’urbanistica, non adatta alla gestione di situazioni susseguenti a disastri.

Durante un partecipato seminario, organizzato dalla School of Advanced Studies di UniCam, i professori giapponesi, affiancati da due funzionari dell’organizzazione non governativa Platform Japan, hanno delineato il quadro regolamentare e operativo adottato dal Giappone in caso di disastri. Tra le più significative differenze la presenza di una legge nazionale a carattere generale dedicata ai disastri siano essi naturali o provocati da attività umane.

Con grafici e statistiche i professori giapponesi hanno illustrato quanto sia importante il fattore tempo: la possibilità di sviluppo economico della zona colpita decresce esponenzialmente al crescere degli anni impiegati per la ricostruzione. Molti dei dati e delle informazioni illustrate hanno fatto riferimento alla Carta dell’ONU sulla gestione dei disastri (Sendai Framework del 2015) quale fondamento di buone pratiche legislative.

La delegazione ha avuto modo di intervistare abitanti delle SAE e tecnici impegnati nella progettazione del recupero di edifici pubblici, visitando il Palazzo Ducale, la Cattedrale e il Palazzo Arcivescovile, il Palazzo Comunale e il Teatro di Camerino.

La delegazione nel corso di un incontro con il Rettore Claudio Pettinari e il Pro-Rettore Graziano Leoni ha anticipato che nel prossimo settembre sarà organizzato un programma di attività che coinvolgerà 40 studenti provenienti dalla Facoltà di Studi Globali e Regionali della Toyo University.

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