Una vita in campo, Moretti a 38 anni continua a segnare: “Momenti più belli? I campionati vinti e l’esordio nei professionisti”

Nell'immagine il giocatore Nicola Moretti

CALCIO – L’Intervista al centrocampista classe 1987

Sta vivendo un buon momento l’Adriatica Porto Recanati che sabato scorso ha espugnato Appignano con un rotondo 4 a 1, inanellando la seconda vittoria consecutiva, la prima stagionale in trasferta. Tre punti di platino per i rivieraschi che hanno così allungato sulla zona rossa. Con il centrocampista Nicola Moretti, autore di una doppietta, abbiamo ripercorso il match vinto dello scorso weekend: “Non definirei la gara come a senso unico, anzi: l’Appignanese ci ha messo in difficoltà e ha concretizzato al meglio uno dei pochi errori difensivi che abbiamo commesso. Per indirizzare la gara è stato decisivo il 3 a 1. Questo è un girone molto particolare. Credo sia fondamentale essere estremamente umili e raggiungere quanto prima quota 35 punti, anche perché la squadra, a parte me e qualche altro elemento di esperienza, è comunque molto giovane. La partita di sabato ci dà una grande spinta perché è arrivata al termine di un’ottima prestazione contro un avversario forte. Sono molto contento sia per i goal che per la vittoria. Le mie doppietta sono rare. Sono molto legato a quella del Riviera delle Palme in un Sambenedettese-Matelica in Serie D che finì 1 a 4. Fu speciale perché segnai in uno stadio meraviglioso davanti a un bellissimo pubblico, ma soprattutto perché dedicai la doppietta a mia moglie e mio figlio nato da poco”.

Dopo aver vestito la scorsa stagione la maglia del Potenza Picena, in estate il valido ed esperto centrocampista ha deciso di tornare a Porto Recanati, dove era già stato due anni nelle stagioni 2021-2022 e 2023-2024: “L’estate scorsa è stata insolita. Le vicende che hanno interessato la Recanatese, con il rischio che la squadra della mia città finisse in mano all’amministrazione, mi avevano spinto a mettere da parte il calcio giocato per valutare l’idea di dare una mano ai giallorossi fuori dal campo. Poi a metà estate, la nuova società del Porto Recanati mi ha contattato dandomi una possibilità di tornare subito ad allenarmi. Poi a settembre abbiamo trovato un accordo. Spero che la società possa portare avanti un bel progetto che si evolva nel tempo, così come mi auguro che il legame tra Recanati e Porto Recanati sia fortissimo anche nel settore giovanile”.

Nonostante sia alle soglie delle trentanove primavere che compirà il prossimo aprile, Moretti continua ancora a giocare ed essere decisivo: “Se il fisico e le circostanze me lo permettono, spero di giocare il più a lungo possibile. Alla mia età certamente è fondamentale avere costanza negli allenamenti e curare lo stile di vita, anche perché il mio ruolo è tra i più usuranti nel calcio. Il motore di tutto è la passione. Quella che a 38 anni mi ha spinto a decidere subito di operarmi anche dopo il secondo brutto infortunio al crociato. Sono arrivato dalla Promozione con tanto lavoro e tanti sacrifici a giocare in Lega Pro con la maglia dell’Ancona. Non ho rimpianti, ma sono consapevole di aver fatto anche i miei errori. Uno ad esempio, è illudersi che in questo sport si possa rimanere in una comfort zone duratura. Sono cose che servono a crescere. I momenti più belli sono senza dubbio i campionati vinti con la mia Recanatese, le stagioni a Matelica e l’esordio nei professionisti”.

In estate, nonostante la società orange sia ripartita con nuovo corso societario e cambio di denominazione, ha deciso di continuare con mister Moriconi in panchina: “Siamo una squadra giovane. Il mister è stato fondamentale, ha permesso alla squadra di ripartire da un’ottima base nonostante le vicende societarie estive. Il suo grande rapporto con molti giocatori testimonia quanto sia bravo a gestire il gruppo e a farsi ben volere. Giovani? Il Porto Recanati ha una grande tradizione calcistica che passa anche dalla capacità di lanciare tanti giovani talenti. I giovani di oggi non sono più quelli di vent’anni fa. È un cambiamento inevitabile. Quello che conta è che se non si accende subito la passione prima o poi i ragazzi perderanno interesse per il calcio. Credo che noi giocatori più esperti possiamo essere utili con i fatti e con l’esempio concreto”.

Sabato per l’Adriatica Porto Recanati è tempo di tornare al Monaldi per ospitare un Montecosaro a secco di vittorie dalla prima giornata: “Ospitiamo una squadra affamata di punti e molto compatta. Mi viene in mente quando l’anno scorso ero a Potenza Picena e recuperarono due goal di svantaggio. E questo è il bello della Prima Categoria perché trovi formazioni molto unite, che giocano insieme da anni, che tengono molto alla maglia della città. Speriamo di continuare a dare continuità alle nostre prestazioni positive e di proseguire su questo percorso di miglioramento”.

Infine: “Il girone è molto competitivo. Per il Porto Recanati questa è una stagione particolare, dunque dobbiamo ragionare per gradi. La priorità è concentrarsi sul raggiungimento del nostro primo obiettivo“.

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