Nella giornata di domani (mercoledì 28 gennaio) verrà resa nota la data del funerale
La vita va avanti ma andare avanti senza Diego Ruspantini non sarà una cosa semplice anche per il fatto che il “ Ruspa” cosi soprannominato dagli amici era uno che riempiva le giornate. Un ragazzo dal cuore d’oro uno di quelli che se c’era da rimboccarsi le maniche ed aiutare il prossimo era sempre in prima linea, un generoso sia in campo che nella vita privata. La scomparsa di questo super portiere 46 anni ha gettato nello sconforto tutte quelle persone che hanno avuto la fortuna di conoscere Diego Ruspantini. Il calcio la sua grande passione a livello regionale ha vinto tutto quello che c’era da vincere d’altronde se un club mirava al salto di categoria come avvenuto ad Osimo o in quel di Camerano per fare qualche esempio non si poteva fare a meno di Diego tra i pali. Un portiere di qualità ma soprattutto un uomo spogliatoio capace di catalizzare le energie di una intera rosa di giocatori. Energia che poi lo ha portato ad intraprendere la carriera da preparatore dei portieri d’altronde uno come lui di esperienza ne aveva da vendere.
Un entusiasmo travolgente capace di far innamorare decine di bambini iscritti alla scuola calcio da lui portata avanti insieme ad Emanuele Pesaresi. Di fronte a se aveva il mondo ma un destino crudele lo ha strappato alla gioia dei propri cari in modo particolare alla moglie Teresa e ai due bambini. In queste ore tanti i messaggi di cordoglio cosi come non sono mancati gesti di affetto proprio ai due figli e alla moglie presenti in casa domenica sera quando Diego ha accusato il malore. Si è alzato da tavolo ed ha deciso di stendersi sul letto per un dolore al collo fastidio che si era gia manifestato nella giornata di sabato. Dopo qualche istante la moglie l’ha trovato esamine in terra difficile stabilire se vi è un nesso tra il probabile arresto cardiocircolatorio e il fastidio al collo. Messaggi di cordoglio anche da fuori regione come quello della Lazio BeachSoccer società con la quale Diego Ruspantini aveva militato nel 2017 sia in campionato che nella Winners Cup. A ricordare questo gigante tra i pali anche Fabio Tombesi ex compagno di squadra alla Cingolana, Lorenzo Gigli, i fratelli Santoni oltre a Gianluca Savoldi un passato in serie A e compagni di squadra alla Fermana che vinse la Coppa Italia d’Eccellenza nella stagione 2009/2010. Alle 21,30 di stasera veglia di preghiera alla chiesa dei Salesiani a Porto Recanati mentre nella giornata di domani verrà resa nota la data del funerale.
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