Una taglia sull’avvelenatore di gatti: è caccia all’uomo

La Lega per l’abolizione della caccia offre una ricompensa di 500 euro a chi permetterà di identificare l’autore delle atroci morti

Nella frazione di Monticelli (AP) si torna a parlare di gatti avvelenati e a questo proposito la Lega per l’abolizione della caccia offre una ricompensa a chi permetterà di identificare l’autore. “Siamo stanchi di dover segnalare l’ennesimo episodio di avvelenamento ai danni dei gatti. Questa volta è stata decimata la colonia vicino alla chiesa di Monticelli. Il 2 febbraio scorso – scrive Sabrina Simonetti responsabile della Lega Abolizione Caccia – i volontari della Lac sono stati allertati da una persona che accudiva gli animali e che aveva notato l’improvvisa mancanza di una decina di gatti sul totale di circa quindici. Sul posto, dopo ore di ricerche, l’amara scoperta: sono stati rinvenuti i corpi di quattro gatti per i quali non c’è stato scampo, mentre altri risultano scomparsi e tuttora non è stato possibile trovarli. Sono stati allertati i Carabinieri Forestali per i rilievi e le indagini, mentre gli animali deceduti sono stati consegnati al Servizio veterinario che ha attivato la procedura prevista dall’Om “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati”, inviandoli all’Istituto Zooprofilattico di Fermo per l’analisi chimica”.

“E, poiché la sicurezza dell’avvelenatore è quella di non essere visto muovendosi quando gli animali sono soli, non potendo escludere che invece qualcuno abbia visto o sentito informazioni utili, la Lac offre una ricompensa di 500 euro a chi permetterà di identificare e denunciare l’autore di questa atrocità. Per segnalazioni mail: lacap@abolizionecaccia.it o chiamando il numero 328 8880553“.

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