“Una stanza tutta per noi. Giovani, geniali e donne”, al via la rassegna sui temi della cultura di genere

Roma, 29 nov. (askanews) - "La libertà e il valore del talento: sono i doni più preziosi che ci lascia Maria Callas a cento anni dalla sua nascita", dice Annarita Briganti, giornalista, scrittrice, opinionista, autrice di "Maria Callas. La diva umana" (Cairo). Settimo libro di Briganti. "Questo saggio biografia - racconta Briganti - contiene documenti inediti sul divorzio dal suo primo e unico marito, Meneghini, quando in Italia il divorzio non c'era, a proposito di libertà. E lettere inedite della sua famiglia e degli amici, da Pier Paolo Pasolini a Luchino Visconti, e interviste ai testimoni, a chi c'era, a chi sa, da Giovanna Lomazzi a Ferruccio Mezzadri, da Nadia Stancioff a Pippo Zeffirelli e a Paolo Gavazzeni. Si parla del tempestoso amore con Onassis, della maternità (presunta) di Callas, di Callas artista, della sua eredità artistica, del nuovo Museo Maria Callas ad Atene. Un viaggio letterario sulla vera Maria Callas che finisce a Parigi, nella casa in cui la soprano è morta (quasi) sola". Dopo i libri su Alda Merini, Coco Chanel e Gae Aulenti, Briganti continua a raccontare le donne di ieri, di oggi e di domani contro ogni forma di violenza e di discriminazione, per realizzare finalmente la rivoluzione culturale di cui abbiamo bisogno, per avere una società non violenta. "È il libro su di lei che avrei voluto leggere", dichiara l'autrice, che con questo libro e una mostra sta partecipando alle celebrazioni callasiane in Italia e all'estero. Annarita Briganti è curatrice della mostra "Maria Callas. La voce e l'amuleto" alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, dal 4/12 all'8/1/24. Il 2 dicembre presenterà "Maria Callas. La diva umana" al Teatro alla Scala per "Callas 100" dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano.

Due gli appuntamenti in programma al Centro GiovArti. Ospiti la giornalista Annarita Briganti (16 febbraio) e la direttrice artistica di “Popsophia” Lucrezia Ercoli (9 marzo)

Si chiama “Una stanza tutta per noi. Giovani, geniali e donne” il minifestival letterario incentrato sui temi della cultura di genere che propone al pubblico temi contemporanei di interesse culturale e sociale, attraverso incontri con autori, pensatori e figure di spicco del panorama
contemporaneo. La rassegna, pensata dall’Amministrazione comunale e realizzata in collaborazione con la Libreria “La Rinascita” di Ascoli Piceno, prevede due incontri che si terranno presso il Centro GiovArti in viale de Gasperi n. 235, a Centobuchi di Monteprandone. Il primo appuntamento si terrà venerdì 16 febbraio, nella sala esposizioni del GiovArti e vedrà ospite Annarita Briganti. Giornalista culturale per “Repubblica” e “Donna Moderna”, scrittrice, traduttrice, la Briganti presenterà il volume “Maria Callas. La diva umana. Cantare per lei era vivere” (Cairo Editore, 2023).

A cento anni dalla nascita, Maria Callas viene profondamente e amorevolmente raccontata da Annarita Briganti che in questo libro ne ricostruisce la vera vita: cercava una famiglia, voleva essere moglie e madre. Nelle pagine ci sono i suoi amori, il suo desiderio di maternità, c’è la sua umanità che la rendeva grande come artista. C’è Callas prima del successo, tra l’America e la Grecia, gli anni d’oro in Italia, a Milano e in giro per il mondo, gli anni difficili nelle prigioni dorate che si costruiva intorno e l’eredità artistica che ci ha lasciato. C’è Callas che sul palco non ha paura di niente e che non permette a nessuno di maltrattarla. E c’è Maria, sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale, senza niente a parte il suo immenso talento, che sposa un uomo molto più grande di lei, Giovanni Battista Meneghini, e che più tardi ha un colpo di fulmine per Aristotele Onassis, ritrovandosi a lottare per il divorzio quando in Italia ancora non era permesso.

L’incontro sarà allietato da un omaggio musicale a cura della flautista Alessia De Angelis dell’Istituto Musicale “Gaspare Spontini” di Ascoli Piceno. Il secondo appuntamento vedrà protagonista Lucrezia Ercoli, docente di “Storia dello spettacolo” all’Accademia di Belle Arti di Bologna, direttrice artistica dal 2011 di “Popsophia“, il festival internazionale di “pop filosofia” che si svolge nelle Marche e presenterà il suo libro “Yesterday. Filosofia della nostalgia” (edizioni Ponte delle Grazie, 2022). “Il sentimento nostalgico, di ieri e di oggi, è una trama sottile e complessa che intesse il piano psicologico nelle maglie di quello sociale, un intreccio inscindibile tra identificazione personale e memoria collettiva”, questa la riflessione della Ercoli ospite il 9 marzo sempre al Centro Giovarti. Il minifestival è finanziato tramite il “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate” per il quale il Comune ha ottenuto un contributo del Dipartimento delle pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli incontri avranno inizio alle ore 18 e sono ad ingresso gratuito.

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