Una raccolta firme per salvare la curva sud del Ballarin

La presentazione della raccolta firme

Il progetto sarà portato all’attenzione dell’archistar Guido Canali quando riceverà l’incarico dal Comune

Partita la raccolta firme per salvare la curva sud dello stadio Ballarin di San Benedetto del Tronto. L’iniziativa ha preso le mosse nel pomeriggio di sabato 7 maggio dal campo di calcetto Vit 97 di via Dari. E’ organizzata dalle associazioni Curva Nord Massimo Cioffi, Ex Rossoblù e Noi Samb. Tra i tifosi e i sostenitori del progetto c’era anche l’ex trainer Rossoblù Ottavio Palladini. Domenica 8 maggio le firme verranno raccolte davanti allo stadio Riviera per la partita casalinga della Samb e da lunedì ci saranno dei punti in città.

Il progetto è stato redatto nel 2019 da Cristiano Silvestri. La spesa prevista è di circa un milione e 600mila euro. Le associazioni stavano procedendo in sinergia con l’amministrazione Piunti che avrebbe mantenuto la curva sud. Ma poi la giunta Spazzafumo ha iniziato a parlare di demolizione della curva.

Dice Michele Palmiero di Noi Samb: “A febbraio abbiamo incontrato il sindaco Spazzafumo e l’assessore all’Urbanistica Gabrielli con i quali si è dialogato sul futuro del Ballarin, ma poi hanno detto che la curva sud la volevano demolire. Noi possiamo ragionare sul progetto, ma la curva sud è imprescindibile, andrà riqualificata e gli spazi sottostanti messi a disposizione per le associazioni sportive e il quartiere  San Filippo”.

“Al posto della curva nord – continua Maurizio Simonato dell’associazione Ex Rossoblù –  sorgerà una struttura con funzione di spazio ricreativo e servizio di ristoro. Al piano interrato si è pensato di realizzare gli spogliatoi, con l’auspicio che la Samb possa essere interessata al campo per gli allenamenti”.

Una delle linee guida del progetto è rendere l’area Ballarin il biglietto da visita per la città per chi arriva da Grottammare. Il progetto tiene conto della volontà dell’amministrazione Piunti di mantenere il doppio senso di percorrenza su via Marchegiani, trasformando via Morosini in una strada per i residenti e ciclopedonale.
Uno dei primi interventi previsti è la realizzazione di un’area verde di 1500 mq con prato sintetico: un parco pubblico a disposizione del quartiere che, contemporaneamente, renderà suggestivo l’ingresso in città. Un luogo che permetterà ad anziani, famiglie, disabili di godere di un ampio segmento verde a pochi metri dal mare.

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