“Una gemma nascosta”, l’ascesa di Sassotetto nella top 10 delle salite “epiche” italiane da affrontare con la bici

CICLISMO – L’ex ciclista professionista Simon Warren ha collocato l’ascesa marchigiana all’ottavo posto della sua personalissima classifica

Gli appassionati di ciclismo potrebbero inizialmente storcere il naso guardando la top ten stilata da Simon Warren sulle salite italiane da affrontare almeno una volta in bici quando si accorgeranno che mancano i “giganti” delle montagne come Stelvio, Gavia, Mortirolo o Zoncolan solo per citarne alcuni. L’ex ciclista professionista, insieme alla RedBull specializzata ad affiancare gli atleti estremi, si è addentrato nello Stivale italiano per cercare altrettante salite dure ma allo stesso tempo affascinante.

L’orgoglio marchigiano pulsa forte quando all’interno di questa classifica spunta all’ottavo posto la salita di Sarnano – Sassottetto, “una gemma nascosta” così definita dallo stesso Warren della didascalia di un suo scatto. 13,1 chilometri arricchiti da picchi massimi di pendenza al 16% per una media del 7,4 % con un dislivello pari a 969 metri quando si è in cima (1.455 metri) sul Valico di Santa Maria Maddalena.

“In uno dei giorni più caldi che ho trascorso in bici – afferma Simon – con la temperatura sulla parte bassa della salita che ha raggiunto il picco a 39°, il mio corpo era semplicemente in modalità di sopravvivenza. Dopo aver letto, sentito o visto poco della scalata, non ero sicuro di cosa aspettarmi, ma si è rivelata una vera bellezza. Rotolando fuori da Sarnano, si scende leggermente, quindi la pendenza si rialza gradualmente per stabilizzarsi al 7%. I primi cinque chilometri attraversano numerosi villaggi; poi, quando lasciate l’ultimo, Piobbico, l’ambiente circostante cambia. La pendenza aumenta in modo significativo per raggiungere il 16% in alcuni punti ed entra nel primo dei molti tornanti che seguono. Raggiungendo la quarta curva stretta vi troverete davanti magnifiche vedute sulle colline marchigiane – una ricompensa a metà strada per gli sforzi fatti. In alto potete vedere la strada, aggrappata alla collina mentre serpeggia verso l’alto, da seguire verso l’interno fino a raggiungere un incrocio e svolta a destra. Dopo la raffica di curve, inizia la spinta finale verso la cima mentre la strada piega a sinistra per un’eternità, per finire sull’altopiano misteriosamente rado incastonato tra le colline coperte di erba”.

 

Lo scatto di Warren in cima alla salita di Sassotetto
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