Mays Ottofile, ristoranti e visite guidate per celebrare tradizione e territorio
“Una domenica andando a polenta” raggiunge nel 2026 la sua 20ª edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più importanti per Arcevia e il suo territorio.
L’evento nasce nel 2005 da un’idea di Alfiero Verdini e dell’Accademia Misena, con l’obiettivo di riportare al centro della vita culturale e gastronomica il Mays Ottofile di Roccacontrada, varietà storica che rappresenta un patrimonio agricolo locale. L’iniziativa ricevette subito il sostegno dell’allora sindaco Silvio Purgatori, dando il via a un percorso che, nel tempo, ha saputo crescere pur mantenendo il senso originario del progetto.
Protagonista indiscusso della rassegna è il Mays Ottofile, curato e custodito da Marino Montalbini, che ne ha assicurato la continuità produttiva e la qualità nel corso degli anni. Montalbini, in qualità di custode di questo seme antico, ha promosso la conoscenza del prodotto attraverso degustazioni e incontri in tutta Italia e all’estero, fino al Giappone. Dal punto di vista organolettico, il Mays Ottofile si distingue per la macinatura fine, il profumo intenso e un gusto equilibrato ma deciso, che lo rendono particolarmente adatto alla preparazione della polenta e ad altre ricette della tradizione. La sua digeribilità e il sapore riconoscibile ne fanno un prodotto apprezzato anche da chi lo incontra per la prima volta.
L’edizione 2026 coinvolgerà 10 ristoranti sparsi su tutto il territorio comunale di Arcevia, tra centro storico e castelli, ognuno dei quali proporrà menù dedicati, offrendo interpretazioni differenti dello stesso ingrediente. La rassegna si svolgerà dal 14 febbraio al 22 marzo, interessando non solo le domeniche ma anche i sabati a pranzo, così da ampliare le possibilità di partecipazione. L’Amministrazione comunale di Arcevia coordina la manifestazione, garantendone una direzione condivisa e arricchendola con momenti culturali e iniziative collaterali. La Pro Loco di Arcevia organizzerà visite guidate nel centro storico e nei castelli del territorio, permettendo ai visitatori di scoprire la storia e le bellezze artistiche della zona.
Lo scorso anno l’iniziativa ha registrato oltre 10.000 presenze, confermando l’interesse crescente verso un evento capace di coniugare qualità dei prodotti, territorio e partecipazione attiva. All’interno della 20ª edizione, il 7 febbraio sarà dedicato ai riconoscimenti, per ringraziare chi ha ideato il progetto, chi lo ha sostenuto nel tempo e i ristoratori che contribuiscono al suo successo. La 20ª edizione rappresenta così un traguardo importante e la conferma di un percorso costruito con passione e collaborazione, che unisce competenze, persone e territorio.
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