Una Civitanovese di transizione ha sulla carta sei squadre davanti

ECCELLENZA – Rossoblu scaldano i motori con qualche lacuna in difesa. La griglia di partenza

di Aldo Caporaletti

Si scalda la Civitanovese in vista dell’inizio ufficiale degli allenamenti di lunedì prossimo. Agli ordini del tecnico Nocera 19 giocatori, che dividiamo per reparto. Portieri: Testa (1990, dal Porto d’Ascoli), Cannella; difensori: Ballanti, Passalacqua (1997, dal Porto d’Ascoli), Foresi (2003), Cosignani (2006); centrocampisti: Visciano, Becker, Bernardini (1996, dal Certaldo), Tizi (1999, Tolentino), Bagnolo (2000, San Sisto), Ruggeri Jr, Strupsceki, Giordani (2004), Mangiacapre (2006); attaccanti: Paolucci, Spagna (1991, dal Porto d’Ascoli), Martin Garcia e Wali Dauuda.

Come si noterà, abbondano i centrocampisti con i probabili titolari Visciano, Bernardini centrali, Strupsceki e l’under Mangacapre esterni, che possono contare su discrete alternative. Quasi completo l’attacco con i titolari Paolucci, Spagna e le opzioni sugli esterni Garcia, Wali, in attesa di un centrale in ausilio al capitano. Ampie lacune, invece, nella difesa che dispone di 4 giocatori per altrettanti ruoli. Mancano un terzino destro titolare e una riserva ai forti centrali Ballanti e Passalacqua. Non starebbe male un esterno destro da mettere in squadra in caso di necessità. Nel complesso, rispetto alla squadra che ha vinto il torneo di Promozione, la Civitanovese ha confermato 13 giocatori, mentre 6 sono i volti nuovi.

Due i “colpi” di mercato: il difensore Passalacqua e la punta Spagna, entrambi ex e provenienti dal Porto d’Ascoli. Attenzione all’ultimo arrivo, il mediano Bernardini, promosso in Serie D con il Certaldo. Limiti prevedibili in un club con un “uomo solo al comando”, patron Profili, socio principale Angelini, non più main sponsor. Per il resto soltanto aiuti economici stagionali, senza gli ingressi sperati da Profili nel sodalizio rossoblu. Sembra tramontato l’arrivo del 76enne imprenditore campano Polverino, che aveva fissato nello scorso sabato la data della decisione. Adesione che aveva collegato a lavori che la propria impresa avrebbe dovuto compiere nelle Marche. Ipotesi, quindi, più complicata del previsto. L’ex presidente dell’Ancona, nelle dichiarazioni, aveva rilevato la necessità dell’innesto di 2-3 giocatori per rendere la squadra competitiva.

Si prospetta per i rossoblu una stagione di transizione, in cui stare attenti a mantenere la categoria, nell’attesa di positivi sviluppi societari in quella successiva. L’Eccellenza già impegnativa nella passata edizione, basti ricordare la doppia promozione in Serie D di Atletico Ascoli e Fossombrone, sarà ancora più difficile per le blasonate società arrivate da altre categorie e la diminuzione del numero degli under. Ad essere ottimisti la Civitanovese ha almeno 6 squadre davanti: Maceratese, Osimana, Urbino, Montecchio-Gallo, Tolentino, Azzurra Colli. Potremmo aggiungere la Sangiustese VP (nuova denominazione del Valdichienti Ponte), a cui sono approdati due giocatori trattati dai rossoblu: la punta ex, Shiba e il difensore Davide Bianchi.

Si va da società che hanno investito parecchio come Maceratese (l’atteso ritorno del derby potrebbe rivelarsi ad handicap) e Tolentino – o che hanno operato bene come l’Azzurra Colli – a club che hanno migliorato formazioni già molto forti come nel caso di Osimana e Urbino. A sodalizi che, invece, hanno puntato sulla forza dell’unione come Montecchio e Atletico Gallo. Non abbiamo inserito tra le protagoniste realtà “navigate” della categoria come il Montefano, reduce dai playoff. Si affretti, perciò, la Civitanovese, prima di iniziare gli allenamenti, almeno a completare la rosa.

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