Si intitola “Casa Mia”. I due giovani sono stati ricevuti in Comune
Ci sono storie che nascono per caso, in un angolo qualunque di una città. E poi crescono, si perdono, si ritrovano e tornano indietro con una forza che prima non avevano. Una di queste è la storia di Andrea Galanti, in arte Andre Young, e Luca Verdinelli, Stylo Aka Space, due rapper che, in nome della loro amicizia, hanno deciso di dare voce a “Casa Mia”, la nuova canzone dedicata a Civitanova. Per questo motivo sono stati ricevuti dal Sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica e dal consigliere comunale Gianluca Crocetti, che hanno loro consegnato un attestato di riconoscimento. “In questa canzone, Civitanova vive nella loro voce, respira nelle loro parole e pulsa sopra il beat. – ha detto il Sindaco – Risuona l’amore per la propria città, che non si può fingere, la forza dell’amicizia, la fragilità e il coraggio dei giovani, e la musica come cura silenziosa che ti sostiene anche quando nessuno se ne accorge. Complimenti ad entrambi per aver raccontato Civitanova attraverso due voci che, da vent’anni, non hanno mai smesso di cercarla.”
Andrea e Luca si sono conosciuti vent’anni fa, in una sera qualunque al Luna Park, e subito hanno scoperto di condividere la stessa passione per la musica. Poi la vita li ha portati lontano, ognuno per la propria strada, ma certi legami non si sciolgono: aspettano, resistono e, prima o poi, tornano a casa. “Casa Mia nasce dal mio disco Satori – racconta Andre Young -. Sentivo il bisogno di raccontare Civitanova. Quando ho avuto l’idea del brano, la prima chiamata è stata per Luca, e dopo mezz’ora era già tutto pronto.” Stylo Aka Space lo dice senza mezzi termini: la musica è stata il suo sfogo, la sua terapia. “C’è chi va dallo psicologo. Io venivo al mare. Guardavo l’orizzonte e l’ansia calava. Civitanova mi ha rimesso a posto senza chiedermi nulla. Quello che ho passato mi ha fatto allontanare dalle paranoie. Ci si salva insieme, non da soli.”
Nel testo c’è una generazione che vive in apnea sotto i filtri dei social, che fatica a trovare profondità e leggerezza insieme. “Tutti con i filtri, nessuno che fa figli, una strofa che è un pugno nello stomaco e una carezza allo stesso tempo – spiegano -. Un invito ai giovani a riscoprire l’unione, l’amicizia, la forza di restare umani”.
“Casa Mia” è anche un viaggio nella Civitanova di ieri e di oggi: i luoghi di un tempo, quelli che non ci sono più ma che restano addosso; gli anni della spensieratezza senza schermi; i punti di ritrovo che hanno cresciuto una generazione intera. C’è malinconia, ma è una malinconia viva, piena. È l’eco di tutto ciò che ha formato chi oggi guarda il mondo con un ritmo diverso. In un verso, Andre dice: “Ogni quartiere è un santo sul calendario, autoproclamato cittadino onorario, onorato di fare parte di te, di quello che è stato, anche se tutto è cambiato. Ed è qui che il brano trova la sua verità. Civitanova ti cambia, ma ti resta dentro. Perché è bella, anche quando non è perfetta. Scappano tutti da questa città quasi come fossero offesi – raccontano i due –. Ma al Molo Nord c’è scritto che gli altri arrivano perché qui c’è qualcosa. Una frase semplice ma capace di dire tutto: Civitanova attrae chi non si accontenta, è la città dove ogni onda del mare è un suono che ti alimenta”.
Un grande grazie va alla videomaker Silvia Borroni, che ha realizzato il videoclip: “un mosaico di immagini che rafforza l’orgoglio di essere civitanovesi” e che accompagna il brano trasformandolo in un racconto condiviso, da vivere con gli occhi e con il cuore”.
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