L’attaccante di Jesi classe ’94 debutta in Serie A con il Como al cospetto della Juve, ultima mezzora da capitano. Peccato il risultato
Come nelle migliori favole. A 30 anni, dopo una gavetta incredibile partita dalla Serie D – nel girone F esordio con la Jesina, poi Maceratese e Campobasso -, è riuscito ad esordire in Serie A allo Stadium di Torino, al cospetto della Juventus. Serata splendida – tralasciando il risultato, 3-0 per i bianconeri – per l’attaccante del Como Alessandro Gabrielloni, marchigiano di Jesi, classe ’94, che proprio a Como ha svoltato siglando decide e decine di reti e vincendo tre campionati.
“Gabrigol” è stato inserito da Fabregas per l’ultima mezzora di gioco, quando già i lariani erano sotto nel punteggio, ha agito tra Bremer e Gatti lottando con la fascia al braccio, da capitano. E poi, al triplice fischio, si è presentato davanti ai microfoni. “C’è delusione per il punteggio – ha detto – La Juve è stata superiore tecnicamente e fisicamente. Noi dovremo salvarci. Io in Serie A? Qualche anno fa era un sogno, adesso è realtà. Esordire in questo stadio è unico. Mi terrò questa partita nel cuore”
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